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Egitto, la giornalista e attivista Esraa Abdel Fattah sequestrata, picchiata e torturata per ore

Immagine di copertina
Esraa Abdel Fattah. Immagine: frame da video YouTube

La 41enne, tra le ideatrici del movimento 6 Aprile, è finita nelle mani dei servizi di sicurezza

Egitto, l’attivista Esraa Abdel Fattah sequestrata, picchiata e torturata

L’attivista e blogger egiziana Esraa Abdel Fattah, attivista e blogger egiziana, fondatrice del movimento 6 Aprile e candidata al premio Nobel per la Pace nel 2011, è stata sequestrata, picchiata, torturata per ore e minacciata. La 41enne è finita nelle mani dei servizi di sicurezza egiziani ormai da una settimana.

Il Movimento 6 aprile è l’organizzazione protagonista della rivolta contro Hosni Mubarak, quella che nel gennaio 2011 per prima occupò piazza Tahrir, dando inizio alla rivoluzione.

Come raccontato da Il Manifesto, articolo di Pino Dragoni, la 41enne Esraa Abdel Fattah, ora giornalista del quotidiano al-Tahrir, una decina giorni fa, ha denunciato i maltrattamenti e ha dichiarato di essere in sciopero della fame.

La donna è stata arrestata di sabato sera. Due veicoli avevano tagliato la strada alla sua auto e alcuni uomini in borghese erano scesi e l’hanno prelevata con la forza, poi bendata, ammanettata e portata in un luogo sconosciuto.

L’attivista, già dai primi momenti della prigionia è stata picchiata sulla schiena, le braccia e il volto. per costringerla a sbloccare il telefono. In seguito è stata trasferita in un’altra località sconosciuta, dove è stata ancora picchiata e strangolata con le maniche della sua stessa felpa.

L’avvocatessa dell’attivista ha riferito che la 41enne è stata costretta a stare per ore in piedi con le mani bloccate sopra la testa e i piedi legati “in uno stato di semi-incoscienza”.

Come riporta ancora Il Manifesto, Esraa Abdel Fattah dopo un lungo interrogatorio è stata lasciata nella sua cella con le mani legate ad un palo di metallo. Il giorno dopo la giornalista e blogger è comparsa davanti ai procuratori della Sicurezza di stato.

Esraa è una delle oltre 3mila persone arrestate dopo le proteste del 20 settembre scorso, in quella che sembra una vasta campagna di arresti del regime di al-Sisi. In manette sono finiti numerosi attivisti politici, gli avvocati, giornalisti e difensori dei diritti umani.

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