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Home » Esteri

La donna cacciata da una piscina per colpa di un costume inappropriato

Immagine di copertina

A Tori Jenkins, una ragazza statunitense di 29 anni, è stato detto che il suo costume da bagno era indecente e sconvolgeva i ragazzi più giovani

Il suo outfit disturbava i bambini, gli adolescenti e tutti i presenti. Per questo motivo a Tori Jenkins, 29 anni, è stato chiesto di cambiare costume da bagno, di coprirsi con un paio di pantaloncini o di abbandonare la piscina. Altrimenti avrebbe dovuto pagare una multa di 300 dollari.

Questo è quanto accaduto in una struttura vicino Knoxville, città del Tennessee, negli Stati Uniti.

Secondo il personale della piscina e i responsabili della sicurezza, il suo costume da bagno intero lasciava troppo scoperte le sue forme, destando scalpore e sconvolgendo i ragazzi più giovani.

Il compagno Tyler Newman ha raccontato l’accaduto in un post su Facebook, includendo le immagini della fidanzata con il costume incriminato.

“Oggi la mia fidanzata è stata obbligata a cambiare costume da bagno, a coprirlo con i pantaloncini, altrimenti avrebbe dovuto pagare una multa di 300 dollari”, spiega Tyler sul social network. “Tori è stata accusata di indossare un costume da bagno a tanga, le è stato detto che c’erano state delle lamentele sul modo in cui lo indossava circa tre minuti dopo che eravamo arrivati”.

– LEGGI ANCHE: La ragazza cacciata da un centro commerciale perché era vestita così

In realtà, secondo quanto spiega il compagno della donna, Tori è una ragazza formosa che ha problemi con molti indumenti che indossa a causa del suo fisico. Anche un costume normale può sembrare un tanga sul suo fondoschiena.

Nonostante questo, la ragazza ha provato a risolvere la situazione in modo diplomatico andando a chiarire la situazione nell’ufficio principale, dove però la situazione è peggiorata.

“Una dipendente le ha chiesto di poterle scattare una foto per mostrarle quanto inappropriato fosse il suo outfit ed è stata anche invitata a guardarsi allo specchio. ‘So come sono, l’ho comprato io questo costume, non è un tanga’, ha Tori. La dipendente allora le ha detto: ‘Se non hai figli, non puoi capire’, alludendo al fatto che nessuno avrebbe voluto che i propri bambini si trovassero davanti a lei”, scrive il fidanzato su Facebook.

“Le è stato detto che il suo corpo, essendo più curvy degli altri, è ‘troppo inappropriato’ se ci sono bambini nelle vicinanze. Le è stato detto: ‘Ci sono tantissimi teenager in giro e non hai bisogno di eccitarli’”, continua l’uomo nel post.

Secondo il fidanzato questo episodio rappresenta una violazione dei diritti delle donne e l’accrescere della cultura maschilista secondo cui il pensiero degli uomini è più importante di come una donna sia vestita.

“Le è stato detto di essere meno importante di una pulsione sessuale maschile. Questo vuol dire sminuire i suoi diritti”, ha concluso Tyler.

Il personale della piscina ha voluto precisare che la signora non è mai stata invitata a lasciare la struttura e che nessuno le ha detto che in suo abbigliamento “eccitava gli adolescenti”.

“Secondo le regole della nostra struttura che sono ben visibili sul cartello abbiamo solo ritenuto opportuno chiedere alla signora di coprirsi con una asciugamano quando camminava intorno alla piscina”, hanno spiegato.

Ma Jenkins ha ribadito di essere stata cacciata, proprio perché il costume era inappropriato all’area piscina.

 

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