Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La rivoluzione dell’Arabia Saudita che guarda a un futuro senza (troppo) petrolio

Immagine di copertina

Il 25 aprile il principe saudita Mohammad bin Salman Al Saud ha annunciato il "Saudi 30 vision", il piano economico per svincolare il paese dalla dipendenza da petrolio

Il trentenne principe saudita Mohammad bin Salman Al Saud ha annunciato il 25 aprile 2016 il nuovo piano economico del governo, Saudi 30 vision, per svincolare il paese del golfo dalla dipendenza dal petrolio.

Il piano fissa dei precisi obiettivi per i prossimi quindici anni. L’economia del regno saudita è quasi completamente dipendente dalle esportazioni di petrolio, e l’abbassamento globale dei prezzi del greggio nel 2015 ha creato un deficit di bilancio di cento miliardi di dollari, evidenziando l’urgenza di un cambiamento.

L’obiettivo che si vuole raggiungere, tra gli altri, è aumentare dal 16 per cento attuale al 50 per cento la quota delle esportazioni di beni diversi dal petrolio. Il principe, figlio di re Salman, è attualmente a capo del Consiglio economico e dello sviluppo sociale.

Tra gli altri obiettivi principali, l’Arabia Saudita si pone quello di passare dalla 19esima posizione alla 15esima nella classifica delle economie più importanti del mondo. 

Molti giovani sauditi vedono di buon occhio le riforme economiche in programma, auspicandosi che questo possa creare nuovi posti di lavoro, nuove opportunità economiche e maggiore libertà sociale. C’è anche chi, ancora più speranzoso, spera che l’apertura possa concedere alle donne il diritto di guidare. 

Altri strati della società, specialmente i più conservatori e tradizionalisti, vedono questo piano come “doloroso”, preoccupandosi del fatto che possano venire sacrificate le prestazioni sociali per risollevare le finanze statali. 

I punti più importanti del Saudi 30 vision sono una razionalizzazione dell’efficienza all’interno dell’attività di governo finora paralizzata dalla burocrazia, un ruolo più importante per il settore privato diverso dal petrolio, facendo sì che arrivi a coprire il 65 per cento (rispetto al 40 per cento attuale) del prodotto interno lordo e una gestione più “aggressiva” delle attività di investimento all’estero.

Tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 c’è l’aumento dei pellegrini alla Mecca da 8 a 30 milioni, raddoppiare il numero dei siti patrimonio dell’Unesco, la promozione della cultura e dell’intrattenimento incrementando la spesa delle famiglie dal 2,9 per cento al 6 per cento, l’aumento delle aspettative di vita da 74 a 80 anni, il salire dalla 26esima posizione alla decima dell’indice del capitale sociale, abbassare il livello di disoccupazione dall’11,6 al 7 per cento. 

Re Abdullah, morto nel gennaio 2015, era stato visto come un riformatore quando salì al trono nel 2005. Aveva sviluppato un’agenzia di promozione degli investimenti, aveva avviato un grande sistema di borse di studio per permettere ai sauditi di studiare all’estero e aveva esteso il diritto di voto alle elezioni locali alle donne. 

Ma altri problemi come la carenza di alloggi a prezzi accessibili e quelli legati all’assistenza sanitaria sono stati solo parzialmente risolti.

Le attuali riforme potrebbero invece rivelarsi più efficaci. Il principe Mohammed ha condotto una campagna di pubbliche relazioni molto capillare, per presentarsi come un riformatore dinamico. Ha convinto infatti molti sauditi che possa essere lui la persona giusta per abbattere le barriere burocratiche e snellire la burocrazia che finora ha impedito al governo di agire in tutte le direzioni auspicate. 

Non è ancora chiaro se Saudi 2030 vision includerà riforme sociali e politiche come ad esempio in materia di istruzione, di giustizia e di diritti delle donne o nell’ambito dell’influenza della religione sulla vita politica. Nel piano è prevista solo una maggiore partecipazione delle donne in economia, passando dall’attuale 22 al 30 per cento, senza menzionare esplicitamente altri ambiti. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta