Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:24
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Diga sul Nilo: Egitto, Etiopia e Sudan trovano l’accordo

Immagine di copertina

Diga sul Nilo: Egitto, Etiopia e Sudan trovano l’accordo

Accordo raggiunto per la controversa costruzione della GERD, la Grande Diga del Rinascimento etiope lungo il fiume Nilo. Ieri, mercoledì 6 novembre 2019, i ministri degli Esteri di Egitto, Etiopia e Sudan si erano riuniti negli Stati Uniti per discutere sulla controversa costruzione della mega-diga.

In una dichiarazione congiunta, i tre paesi hanno detto di aver trovato un punto d’incontro per lavorare insieme.

Nel testo della dichiarazione congiunta, diffusa dopo l’incontro dal segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, si legge: “I ministri hanno concordato di lavorare per il completamento di un accordo entro il 15 gennaio 2020 e parteciperanno a due incontri a Washington, DC, il 9 dicembre 2019 e il 13 gennaio 2020, per valutare e sostenere i progressi”.

“Se entro il 15 gennaio 2020 non verrà raggiunto un accordo – continua la nota – i ministri degli Esteri convengono che verrà invocato l’articolo 10 della Dichiarazione di principi del 2015”.

Secondo l’articolo 10 i “tre Paesi risolveranno le controversie, derivanti dall’interpretazione o dall’attuazione del presente accordo, amichevolmente attraverso la consultazione o la negoziazione secondo il principio di buona fede”.

L’incontro ha convenuto che gli Stati Uniti e la Banca mondiale parteciperanno a futuri negoziati come osservatori. Il presidente Trump ha twittato una foto del suo incontro con i ministri.

Il tweet di Donald Trump

La storia controversa della Grande Diga del Rinascimento etiope

La diga è in costruzione nel nord dell’Etiopia. L’Etiopia ha completato circa il 70 per cento di lavori e insiste sul fatto che nessuno può fermare il progetto, ma l’Egitto è preoccupato per l’impatto sulle sue risorse idriche e su quanta acqua verrà utilizzata dal Sudan.

Al termine, il progetto da 4 miliardi di dollari sarà la più grande centrale idroelettrica dell’Africa, ma è stato rallentato da ritardi e controversie. Secondo il governo etiope, la diga, una volta riempita, avrà una capacità di 6mila megawatt, l’equivalente di almeno sei centrali nucleari.

Riguardo alla sua costruzione erano state sollevate diverse problematiche e i tre stati sembravano lontani dal trovare un accordo. L’Egitto, infatti, che fa affidamento sul Nilo per l’80 per cento della sua acqua, si diceva preoccupato che l’infrastruttura potesse influenzare notevolmente il suo già scarso approvvigionamento idrico.

Diga sul Nilo: al via negli Usa il vertice tra Egitto, Etiopia e Sudan
Ti potrebbe interessare
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Ti potrebbe interessare
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Esteri / Aveva scommesso sulla caduta di Maduro subito prima del raid: arrestato un soldato delle forze speciali Usa
Esteri / "Il Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato e altre sanzioni per gli alleati che si sono rifiutati di aiutare gli Usa contro l’Iran"
Esteri / Italia-Spagna: due Paesi simili con traiettorie opposte
Esteri / Il miracolo spagnolo di Pedro Sanchez
Esteri / Così la guerra degli Usa all’Iran può distruggere il movimento MAGA