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Home » Esteri

È crollato un tunnel in un ex impianto per la produzione di armi nucleari negli Stati Uniti

Immagine di copertina

Nel sito di Hanford sono stati prodotti i materiali, incluso il plutonio, utilizzati per realizzare le armi della seconda guerra mondiale e della guerra fredda

I lavoratori del sito nucleare di Hanford, a 200 miglia da Seattle, negli Stati Uniti, hanno dovuto cercare riparo dopo che una porzione di un tunnel in cui c’erano rifiuti radioattivi è collassata. L’incidente è avvenuto alle 8.26 del 9 maggio e ha costretto sei operai a lasciare la struttura.

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L’incidente non ha causato vittime o feriti anche se il dipartimento dell’Energia ha avviato il protocollo di sicurezza nel sito in cui si producevano materiali – incluso il plutonio – per le armi nucleari della seconda guerra mondiale e della guerra fredda.

Il tunnel interessato dal cedimento fa parte del Plutonium Uranium Extraction Facility, noto come Purex, che veniva utilizzato per l’estrazione del plutonio dal materiale fissile. La struttura contiene ancora materiale contaminato.

Dal 1989 è in corso l’operazione di bonifica del sito con l’impiego di circa 8mila persone che lavorano alla decontaminazione e alla sepoltura dei rifiuti solidi e alla trasformazione di quelli liquidi.

Nonostante l’incidente, non ci sono indicazioni di pericolo per la zona circostante. Non ci sono state esplosioni o incendi che avrebbero potuto facilitare la contaminazione. Lo scienziato Edwin Lyman è, però, convinto che ci siano dei motivi di preoccupazione: “Il crollo della terra che copre il tunnel può portare a un rilascio considerevole di radiazioni”, ha detto al Washington Post.

È stata avviata un’indagine per individuare le cause dell’incidente ed è stato impiegato un robot che si muove a distanza di sicurezza nell’area. 

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