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Covid, la “variante brasiliana” fa paura: in Amazzonia ospedali al collasso

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 16 Gen. 2021 alle 13:37 Aggiornato il 16 Gen. 2021 alle 13:42
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Credit: ansa foto

La pandemia da Coronavirus supera la soglia dei due milioni di morti nel mondo e continua ad accelerare nel mondo, avviandosi verso i 94 milioni di casi a livello globale: questa settimana i nuovi contagi sono cresciuti del 10% rispetto ai sette giorni precedenti.

Uno dei Paesi che in questo momento preoccupa di più è il Brasile: con oltre 1100 decessi e quasi 68 mila contagi in un solo giorno, è travolto dalla pandemia. Gli ospedali senza ossigeno sono al collasso e medici e infermieri non sanno più come soccorrere i malati. In alcune zone, come Manaus capitale dell’Amazzonia, la sanità è allo stremo.

Venerdì sono arrivati rifornimenti in extremis con gli aerei militari, che hanno poi evacuato diversi pazienti e neonati prematuri verso ospedali in altri stati del Paese. La città di frontiera, che ha un solo collegamento stradale, ma diretto in Venezuela, è allo stremo. In 24 ore si sono contati 113 morti e 3151 nuovi contagi su una popolazione di poco più di due milioni. In alcuni casi i medici sono costretti in alcuni casi ad utilizzare la ventilazione manuale per i pazienti Covid rimasti senza ossigeno. E proprio a Manaus si sarebbe sviluppata una nuova variante, molto aggressiva, del virus Covid-19 considerata potenzialmente più contagiosa di qualsiasi altra mutazione individuata finora. L’Organizzazione mondiale della sanità ha chiesto uno sforzo globale per espandere il sequenziamento e la condivisione dei dati sulle nuove varianti e una maggiore collaborazione scientifica per affrontare le incognite.

Ieri sera si contavano quasi mille persone “in fila” per ottenere un posto letto in ospedale. Chi entra non è neppure sicuro di ottenere le cure necessarie. Nel frattempo, alcuni malati di Covid-19 sono stati trasferiti negli ospedali di altri Stati della confederazione che hanno offerto disponibilità, tra cui Goiás, Piau, MaranhÆo, Braslia, Paraba e Rio Grande do Norte.

Secondo le anticipazioni degi giornali stranieri sarà il Venezuela ad alleviare la situazione in Brasile. La notizia era stata anticipata dal quotidiano ‘O Globo’ e poi confermata dalle autorità di Caracas: sarà il Venezuela a fornire l’ossigeno necessario ai pazienti di Manaus.

Il ministro degli Esteri della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Jorge Arreaza, tramite Twitter ha reso noto che come indicato dal presidente Maduro sono stati presi accordi con il governatore dello Stato Amazonas in Brasile per mettere immediatamente a loro disposizione tutto l’ossigeno necessario per far fronte all’emergenza sanitaria.

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