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Cosa sta succedendo ad Aleppo

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Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà alle 11 di oggi per discutere della situazione in Siria e in particolare della pesante offensiva su Aleppo

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà alle 11 di oggi a New York, ora locale, per discutere della situazione in Siria e in particolare dell’offensiva delle truppe governative su Aleppo, su richiesta di Stati Uniti, Francia e Regno Unito. 

L’assedio della città siriana si è intensificato dopo la fine dell’ultimo cessate il fuoco della settimana scorsa e adesso almeno 2 milioni di persone sono rimaste senz’acqua. I raid hanno infatti danneggiato l’acquedotto di Bab al-Nayrab, che forniva acqua nella parte orientale della città. Nelle ultime 24 ore intensi bombardamenti hanno provocato decine di morti. 

L’intensità dell’attacco e la potenza di alcune delle bombe più grandi non hanno precedenti anche per una città che ha subito alcuni dei combattimenti più brutali della lunga guerra civile in Siria.

Gruppi di attivisti hanno detto che più di 50 corpi sono stati trovati nelle ultime 24 ore.

Le munizioni utilizzate sembrano includere le estremamente potenti bombe “bunker” che possono abbattere interi edifici. La conta dei morti è ancora più difficile dal momento che moltissimi rimangono sepolti sotto immensi cumuli di macerie. 

Gli attacchi aerei hanno preso di mira anche la sede dei “White helmets”, l’ong nota come i caschi bianchi.

Il carburante per le ambulanze si sta esaurendo, così come le forniture mediche. Si teme anche una diffusione di epidemie. 

“Privare i bambini dell’acqua li espone a rischio di epidemie e di malattie trasmesse dall’acqua. Ciò si aggiunge alla sofferenza, alla paura e all’orrore che i bambini di Aleppo vivono ogni giorno”, ha dichiarato Hanaa Singer, il rappresentante dell’Unicef in Siria. “È fondamentale per la sopravvivenza dei bambini che tutte le parti in conflitto fermino immediatamente gli attacchi contro le infrastrutture idriche”.

Assad è sempre più determinato a riprendere il controllo della città che è diventata il simbolo della guerra e ambita da entrambe le parti. Nonostante l’intensificarsi dei bombardamenti, è improbabile che cada rapidamente. 

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon si è detto “costernato per l’escalation militare agghiacciante” nella città di Aleppo.

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