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Cosa prevede l’accordo per un governo di coalizione tra Merkel e Schulz

Rinasce la Grosse Koalition tra CDU-CSU e SPD

Di Noemi Valentini
Pubblicato il 12 Gen. 2018 alle 12:31 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:03
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Immagine di copertina
Angela Merkel e Martin Schulz. Credit: John MACDOUGALL/AFP

Dopo quasi 24 ore di estenuanti trattative, i leader di CDU-CSU e SPD, Angela Merkel e Martin Schulz, sono riusciti a raggiungere l’accordo tanto atteso per un governo di coalizione.

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La Germania era in stallo politico da oltre tre mesi, nei quali la rieletta cancelliera Merkel sembrava non riuscire a trovare alleati di governo.

Fallito il tentativo della coalizione “Giamaica” con la FPD, i liberali di Christian Lindner, sembrava che i tedeschi dovessero tornare alle urne, dato che Angela Merkel aveva dichiarato di preferire nuove elezioni alla creazione di un governo di minoranza, ma il presidente della Repubblica federale tedesca ha insistito affinché le trattative proseguissero.

All’indomani delle elezioni, una nuova Grosse Koalition sembrava impossibile: i due primi partiti di Germania si sono affrontati in una campagna elettorale serratissima, schierandosi in posizioni opposte su quasi ogni tema.

Nella notte tra l’11 e il 12 gennaio 2018 i leader dell’SPD e la CDU sono però riusciti a limare gli spigoli e trovare un terreno comune da cui partire per i prossimi quattro anni di governo del paese.

Ecco i punti centrali delle ventotto pagine di accordo:

  • Limiti agli ingressi dei migranti: massimo 220mila ingressi all’anno e 1.000 ricongiungimenti familiari al mese
  • Nessun aumento dell’aliquota massima di imposta
  • Riforma dell’assicurazione sanitaria: contributi divisi in modo uguale tra datore di lavoro e lavoratori
  • Pensioni stabili, nessun cambiamento fino al 2025
  • Riduzione del glifosfato
  • Rafforzamento Unione europea ed Eurozona

La coalizione non è ancora certa: il partito di Martin Schulz deve approvare formalmente la decisione del suo leader, passaggio cruciale e non scontato.

La SPD aveva infatti mostrato negli scorsi mesi forti resistenze alla prospettiva di un accordo con gli ex-alleati, tanto che Kevin Kühnert, leader della sezione giovanile del partito, si è impegnato negli scorsi giorni in un “no-GroKo tour” per fare campagna contro il patto.

Il 21 gennaio 2018 il partito si incontrerà a Bonn per votare, nel frattempo i vertici della SPD si sono premurati di stilare una lista di 60 punti che elenca le vittorie ottenute da Schulz nelle trattative con la cancelliera.

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