La Corte costituzionale spagnola ha annullato la dichiarazione d’indipendenza catalana

L'ex presidente catalano Carles Puigdemont ha detto di non essere intenzionato a chiedere asilo politico in Belgio

Di Anna Ditta
Pubblicato il 31 Ott. 2017 alle 13:21 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:43
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Alcuni dimostranti nella città basca di Bilbao con le bandiere indipendentiste catalana e basca manifestano a sostegno del referendum per l'indipendenza della Catalogna dalla Spagna. Credit: Reuters

La Corte costituzionale spagnola ha bloccato la dichiarazione d’indipendenza catalana approvata dal Parlament di Barcellona venerdì 27 ottobre, secondo quanto riferito da un portavoce della Corte martedì 31 ottobre.

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Alcune ore dopo la proclamazione unilaterale d’indipendenza, il governo di Madrid ha commissariato la Catalogna, rimettendo l’incarico al governo e sospendendo l’autonomia. Ha inoltre indetto le elezioni per il 21 dicembre.

Negli stessi minuti in cui è arrivata la notizia, l’ex presidente catalano Carles Puigdemont ha parlato alla stampa da Bruxelles, dove si è recato lunedì 30 ottobre insieme ad alcuni ministri del governo regionale. Puigdemont ha detto di non essere intenzionato a chiedere asilo politico in Belgio.

Intanto, la Corte Suprema ha chiamato a testimoniare la presidente del parlamento catalano Carme Forcadell e altri cinque parlamentari il 2 e il 3 novembre per l’indagine su Puigdemont e sugli altri politici accusati di ribellione.

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