Coronavirus nel mondo. Studio cinese: “Per l’Italia Fase 2 prematura, rischio seconda ondata”. Corte tedesca: Quantitative Easing legale

Aggiornamenti in tempo reale dal mondo sull'epidemia da Covid-19

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 5 Mag. 2020 alle 06:28 Aggiornato il 5 Mag. 2020 alle 20:31
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Coronavirus, ultime notizie dal mondo: tutte le news in tempo reale

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE – La pandemia di Coronavirus nel mondo ha registrato finora oltre 3,5 milioni i casi accertati e oltre 250mila morti. Mentre in Italia è iniziata la Fase 2 dell’emergenza (qui le ultime notizie sul Covid-19 in Italia), è sempre più alta tensione tra Stati Uniti e Cina, con Washington che accusa Pechino di gravi responsabilità nella diffusione della pandemia. Qui le ultime notizia sul Covid-19 in Italia. Di seguito le ultime notizie dal mondo sul Coronavirus di oggi, martedì 5 maggio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 20,30 – Negli Usa più di 70mila morti – Negli Usa il numero dei decessi di persone contagiate dal Coronavirus ha superato quota 70mila. I contagiati, invece, sono 1 milione e 192mila.

Ore 20,10 – Francia: 330 decessi nelle ultime 24 ore – La pandemia di Covid-19 in Francia ha causato 330 decessi nelle ultime 24 ore per un totale di 25.531 morti registrati dal primo marzo. Lo ha reso noto la direzione generale del ministero della Salute, sottolineando che il numero di casi gravi ricoverati rimane elevato: 3.430.

Ore 19,30 – Metro New York chiude di notte: prima volta in 115 anni – Per la prima volta in 115 la metropolitana di New York verrà chiusa di notte. Lo ha annunciato il governatore Andrew Cuomo spiegando che ogni notte, dall’1 alle 5, i treni resteranno fermi per consentire agli addetti della Mta, l’azienda di trasporti newyorkese, di disinfettare le carrozze in modo completo.

Ore 18,30 – Regno Unito, Raab: “Più morti di Italia? Presto per dirlo” – Il ministro degli Esteri Dominic Raab ha dichiarato che è troppo presto per dire che il numero dei morti per Coronavirus nel Regno Unito presto supereranno quelli registrati in Italia, il Paese più colpito d’Europa al momento. “Non si possono fare paragoni affidabili in questo momento” ha sottolineato Raab durante una conferenza stampa aggiungendo che “Avremo un verdetto reale su come le nazioni hanno gestito l’epidemia solo una volta che sarà finita”.

Ore 17,20 – Trump: “Pubblicheremo rapporto su origine virus” – Il presidente Usa Donald Trump ha confermato che gli Stati Uniti pubblicheranno un rapporto in cui verranno fornite nel dettaglio le prove che mostrano l’origine del virus. “Riferiremo in modo definitivo nell’arco di un certo periodo di tempo” ha dichiarato Trump senza specificare però quando verrà pubblicato il rapporto.

Ore 15,30 – Svezia, virologo del governo afferma: “Primi casi a novembre” – In Svezia i primi casi di Coronavirus potrebbero essersi verificati già a novembre. Lo ha dichiarato l’epidemiologo del governo Anders Tegnell, convinto che i primi contagiati possano essere stati alcuni membri delle forze armate svedesi, che avevano partecipato ai Word War Games di Wuhan. “Non c’è stata alcune diffusione dell’epidemia fuori Wuhan fino a quando non l’abbiamo vista in Europa. Ma penso che si possano trovare casi individuali tra le persone che erano state a Wuhan tra novembre e dicembre dell’anno scorso. Non è affatto strano, ma piuttosto naturale” ha dichiarato Tegnell.

Ore 15,00 – Iran, sfiorati i 100mila casi – L’Iran ha registrato ufficialmente quasi 100 mila casi di contagio di Covid-19: nelle ultime 24 ore, sono risultate positivo altre 1.323 persone sono risultate positive, portando il numero di casi confermati in Iran a 99.970. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Salute, Kianouche Jahanpour. Il bilancio totale dei decessi è arrivato invece a 6.340, facendone il Paese più colpito in Medio Oriente. Le cifre del governo sono considerate ampiamente sottostimate da alcuni esperti stranieri, ma anche da diversi funzionari iraniani.

Ore 13,00 – Oms: “Indagare su casi sospetti precedenti” – L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito “non sorprendente” la scoperta che in Francia ci fosse un caso di Coronavirus già alla fine di dicembre e ha esortato i Paesi a indagare su altri casi sospetti che ci possono essere stati prima dello scoppio ufficiale dell’epidemia di Covid-19. Le autorità cinesi avvertirono l’Oms dell’esistenza della malattia il 31 dicembre e si riteneva che il contagio non si fosse diffuso in Europa fino a gennaio inoltrato.

Ore 12,15 – Ora è sicuro: il Coronavirus circolava in Francia già a dicembre. Il caso del 43enne Amirouche – L’epidemia di Coronavirus si è diffusa in Europa ben prima di febbraio 2020. A suffragare questa teoria è il caso di Amirouche Hammar, 43enne di Parigi che il 27 dicembre scorso si è presentato al pronto soccorso della capitale francese con febbre alta, mal di testa e attacchi d’asma. Hammar ha raccontato all’emittente Bfmtv: “Alle cinque del mattino ho deciso di prendere l’auto e sono andato dritto all’ospedale. Avevo dolori al torace, mi mancava il respiro”. Oggi i medici hanno scoperto che Hammar è il primo caso di Coronavirus conosciuto in Francia, ben prima che l’epidemia diventasse conclamata in Cina e poi nel resto del mondo (Leggi la notizia).

Ore 10,15 – Corte costituzionale tedesca: “Il Quantitative Easing è legale” – E’ arrivata stamattina l’attesa decisione della Corte costituzionale tedesca sulla legalità del Quantitative Easing della Bce. Secondo i giudici tedeschi, con il QE la Banca centrale europea non ha violato il proprio mandato e dunque non ha fatto nulla di contrario ai trattati, che prevedono espressamente il divieto per la Bce di finanziare debiti. In questi anni, in Germania, erano arrivati molti ricorsi contro il QE da parte degli economisti più ortodossi, secondo cui i compiti della Bce si esauriscono nel fare politiche monetarie e regolare l’inflazione. Ma la Corte costituzionale tedesca ha deciso che anche il QE (che, ricordiamo, è un programma di acquisto di titoli pubblici e privati, che muove un volume di 2.600 miliardi di euro, varato durante la crisi finanziaria del 2008) rientra tra le competenze della Bce.

Ore 07.00 -Studio cinese: “Per l’Italia la Fase 2 è prematura, rischio di seconda ondata di contagi” – E’ troppo presto per la fase 2: c’è il rischio di una seconda ondata di contagi in Italia. Questa è una delle conclusioni emerse da uno studio condotto dall’ospedale generale cinese di Pechino (PLA) che aveva come obiettivo quello di capire perché in Italia contagi e morti per Covid-19 sono stati più numerosi rispetti alla provincia di Hunan. La risposta, pubblicata sulla rivista Frontiers in Medicine, sarebbe secondo i ricercatori nelle diversa modalità di un intervento governativo che dovrebbe essere tempestivo e rigoroso. “Sebbene le due zone (provincia di Hunan e Italia) abbiano una popolazione simile, di circa 60-70 milioni di persone, la diffusione del virus è avvenuta in maniera nettamente diversa: la penisola italiana si colloca al terzo posto tra le aree più colpite e in quanto al numero di decessi è seconda solo agli Stati Uniti, mentre a Hunan sono stati confermati poco più di mille casi”, secondo il Coronavirus Resource Center dell’Università Johns Hopkins. Per spiegarne il perché i ricercatori cinesi hanno modificato il SIR, un modello matematico standard. In questo modo hanno mappato i diversi effetti a seconda delle misure di prevenzione adottate nelle varie zone.

“È importante sottolineare che nelle situazioni reali la velocità di trasmissione può essere influenzata da diversi fattori, come la protezione personale, l’isolamento sociale e il blocco delle città”, commenta Wangping Jia del PLA di Pechino, autore principale dell’articolo. “Secondo il modello esteso SIR, a Hunan dovrebbero essere 3.369 i casi totali, e i contagi a zero sarebbero avvenuti il 3 marzo, mentre in Italia sarebbero circa 182.051 le infezioni attese, con una data di fine epidemia intorno al 6 agosto. Le ragioni di tale disparità potrebbero essere dovute a diversi fattori, primo tra tutti la mancata tempestività nell’attuazione delle misure di prevenzione in Italia”, spiegano i ricercatori. “Il Governo italiano ha annunciato che le misure di quarantena saranno allentate dal 4 maggio, ben tre mesi prima di quanto consiglia il modello SIR. Siamo convinti che sia troppo presto”, dichiara Jia, aggiungendo che esiste una probabilità che si verifichi una seconda ondata di contagi, dato che il Paese non è ancora uscito dal periodo di epidemia. “Ovviamente ci sono dei limiti nel nostro studio, anzitutto dato il numero limitato di test, il numero di contagi in Italia potrebbe essere superiore a quello ufficiale. Inoltre il modello non tiene conto del periodo di incubazione della malattia, il che potrebbe renderlo meno accurato. Ma quello che ci preme sottolineare è l’importanza delle misure preventive, che devono essere attuate il prima possibile dal governo. Questo può ridurre notevolmente il numero di contagi”, concludono gli autori.

Ore 06.00 – Superati i 250mila morti nel mondo – Il bilancio globale dei morti per il coronavirus ha superato quota 250mila, salendo a 251.059, secondo l’ultimo aggiornamento di John Hopkins University. I contagi sono 3.578.301.

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Oms: “Da Usa speculazione, nessuna prova che il Coronavirus sia nato in laboratorio cinese” – L’Organizzazione mondiale della Sanità ha sottolineato di non aver ricevuto nessuna prova dagli Stati Uniti sulle accuse “speculative” in merito all’origine della pandemia di Covid-19 da un laboratorio cinese. “Non abbiamo ricevuto alcun dato o prova specifica dal governo Usa in relazione alla presunta origine del virus, quindi dal nostro punto di vista questo rimane speculativo” ha dichiarato Mike Ryan. “Il Coronavirus è di origine naturale, come accaduto in passato con Ebola e la Sars. Ma se gli Stati Uniti hanno dati differenti, li condividano”. La precisazione dell’Oms è arrivata all’indomani delle pesanti accuse lanciate dal segretario di Stato americano Mike Pompeo, secondo cui “ci sono numerose prove sul fatto che il Coronavirus arrivi dal laboratorio di virologia di Wuhan”.

Francia: Senato respinge proposta governo su Fase 2 – Il Senato francese ha respinto il piano per la Fase 2 presentato dal premier Edouard Philippe, che prevede una riapertura delle imprese e una graduale ripresa dell’attività economica dall’11 maggio.

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