Coronavirus, padre in quarantena: figlio 17enne disabile muore di stenti in casa

L'uomo si era recato nella città di Wuhan, epicentro dell'epidemia, per festeggiare il Capodanno

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 30 Gen. 2020 alle 14:06 Aggiornato il 30 Gen. 2020 alle 14:07
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Immagine di copertina

Padre in quarantena per coronavirus: il figlio disabile muore in casa

Figlio di un uomo sospettato di aver contratto il coronavirus muore da solo in casa mentre il padre si trovava a Wuhan per festeggiare il capodanno cinese.

A raccontare la storia è il giornale della Lega giovanile del Partito comunista cinese, il South China Morning Post.

Secondo il quotidiano, l’uomo aveva lasciato il villaggio di origine in cui risiede insieme al figlio il 25 gennaio scorso per festeggiare il capodanno lunare a Wuhan, la città  epicentro dell’epidemia dove si sono registrati 170 morti dall’inizio dell’epidemia a dicembre 2019, quando sono partite le prime segnalazioni.

Dal giorno di capodanno momento l’uomo non è più tornato indietro a rivedere il figlio proprio perché bloccato nella cittadina in quarantena. Aveva così lanciato l’allarme alle autorità locali, perché il giovane, di 17 anni, soffriva di paralisi cerebrale e richiedeva cure continue. Gli era stato detto che di lui si sarebbero occupati gli esponenti locali del Partito comunista, a cui il minore era stato affidato in passato per brevi spostamenti.

Ma i funzionari non hanno tenuto fede all’impegno, e hanno dato da mangiare al 17enne solo due volte nel giro di una settimana, senza mai cambiarlo.

Rimasto solo e senza nemmeno la madre, che si è suicidata dopo la nascita del secondo figlio, messo in quarantena a Wuhan insieme al padre, il ragazzo è morto di stenti nell’arco di pochi giorni. A ritrovarlo in casa senza vita è stata una zia che era accorsa con cibo e vestiti, ma troppo tardi.

Ora le autorità locali hanno deciso di avviare un’inchiesta per capire cosa sia accaduto e perché nessuno nel frattempo si sia occupato del minore, nonostante l’allarme lanciato dal padre.

“Temo che mio figlio possa presto morire”, era stato l’ultimo allarme lanciato dal padre sui social poco prima che il ragazzo perdesse la vita.

Intanto è ancora mistero sull’origine dell’infezione che si è sviluppata in Cina. L’ipotesi avanzata da alcuni ricercatori sul Journal of Medical Virology, ovvero che il virus provenga dai serpenti, sembrerebbe non essere valida.

Secondo i ricercatori del Campus Biomedico di Roma, all’origine del contagio ci sarebbe un pipistrello. L’ epidemiologo Massimo Ciccozzi, infatti, ha affermato: “Può darsi che un altro animale abbia fatto da intermediario, ma è improbabile che sia stato il serpente”.

Ma come è passato il virus all’uomo? Ciccozzi risponde: “Il rischio non sta tanto nel mangiare i pipistrelli, quanto nel macellarli. Toccando il sangue, le secrezioni respiratorie o il guano, il virus è in grado di trasmettersi”.

Fuori dalla Cina, quasi tutti i continenti, dall’Europa al nord America (tranne l’America latina) sono stati interessati da episodi sospetti, anche se i morti si sono verificati solo nella contea di Wuhan.

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Un nuovo coronavirus (CoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

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