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“Il Covid può diventare stagionale e potremmo non liberarcene mai”: lo studio

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 21 Ott. 2020 alle 10:22 Aggiornato il 21 Ott. 2020 alle 11:01
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Immagine di copertina

Il Coronavirus potrebbe diventare endemico

Il Coronavirus potrebbe diventare endemico, stagionale e provocare epidemie ricorrenti nella specie umana. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Columbia Mailman School e pubblicato sulla rivista Science. Il team di ricercatori ha scoperto che le reinfezioni potrebbero verificarsi anche a distanza di meno di un anno dal contagio precedente. “I tassi di diminuzione osservati sono simili a quelli tipici del betacoronavirus endemico che provoca malattie respiratorie comuni come raffreddore o influenza. Questo suggerisce la possibilità che si verifichino focolai annuali di Covid-19”, ha spiegato Marta Galanti, una delle autrici dello studio insieme al professor Jeffrey Sherman, direttore del programma Salute e Ambiente della Columbia Mailman School.

Gli esperti sottolineano che sarà necessario proseguire gli studi per comprendere meglio come e quanto spesso si verificheranno le reinfezioni, il rischio di peggioramento degli esiti clinici e la viralità degli individui ricontagiati perché “non è chiaro se tali anticorpi possano fornire immunità sterilizzante a lungo termine e prevenire la reinfezione”, ha spiegato Galanti all’Agi. “La risposta immunitaria a SARS-CoV-2 può essere influenzata dal fatto che qualcuno sia o sia stato infettato da altri agenti patogeni”.

Secondo studi precedenti l’infezione da un virus può fornire una protezione di circa una settimana contro una seconda infezione, mentre altre ricerche – secondo quanto spiegato da Galanti – sembrano suggerire che gli anticorpi possono svilupparsi a prescindere dalla gravità della malattia alle vie respiratorio. “Sebbene siano state documentate alcune coinfezioni SARS-CoV-2 con altri virus non abbiamo dati sufficienti a trarre delle conclusioni. A livello di popolazione, una epidemia di influenza stagionale potrebbe mettere a dura prova il sistema sanitario. La letteratura scientifica sembra confermare la trasmissibilità aumentata di Covid-19 durante i mesi invernali, che pongono le condizioni favorevoli alla diffusione del virus, il che è comune amolti virus respiratori”, ha spiegato invece osserva Sherman, ricordando che i Coronavirus endemici (OC43, HKU1, NL63, 229E) mostrano stagionalità nelle regioni temperate.

Illustrazione di Marta Galanti, Columbia Public Health

“Le condizioni ambientali possono modulare la trasmissibilità di SARS-CoV-2 favorendo la diffusione dell’infezione nelle prime fasi della stagione fredda. Sarà necessario proseguire gli studi per verificare tali ipotesi”, concludono i due esperti.

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