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Ragazza di Bergamo in barca da un mese scopre della pandemia soltanto al rientro

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 24 Apr. 2020 alle 20:42 Aggiornato il 24 Apr. 2020 alle 20:45
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Immagine di copertina

Coppia in barca da un mese senza internet scopre della pandemia soltanto al rientro: “Non ne sapevamo nulla, sconvolgente”

Elena Manighetti e il fidanzato Ryan erano in barca da un mese, senza alcuna connessione internet, e hanno scoperto della pandemia soltanto al rientro. “È stato come svegliarsi dopo un lungo coma”, ha spiegato Elena, che viene da Bergamo, una delle città più colpite dal Coronavirus in Italia. Completamente assorbiti dal loro viaggio d’amore, i due non hanno compreso cosa stesse accadendo nel resto del mondo finché non hanno raggiunto l’isola caraibica di Bequia: aprendo un giornale a caso, hanno scoperto che tutto il mondo stava affrontando un terribile virus. Erano in viaggio da un mese, a bordo di una barca a vela di 11 metri, senza alcuna connessione internet: erano partiti il 28 febbraio da Lanzarote e il 25 marzo hanno raggiunto l’isola di Bequia, la loro destinazione.

Prima di spegnere il telefono la malattia era in gran parte limitata alla Cina e l’Organizzazione mondiale della sanità non aveva ancora dichiarato la sua diffusione come una pandemia globale. “Dopo circa tre giorni dal nostro arrivo sull’isola, Ryan ha letto sul New York Times che la mia città natale era la più colpita al mondo. Non ne avevo assolutamente idea. Ho chiamato mio padre e mi ha detto: ‘Oh, l’hai scoperto. Non fatevi prendere dal panico’”. Elena è poi scoppiata in lacrime e non è riuscita più a parlare quando ha visto le foto dei camion militari di fronte al cimitero di Bergamo perché non c’era più spazio per le bare. “È stato il momento più scioccante”, ha dichiarato Ryan, come riportato da Il Corriere.

In viaggio per l’Oceano Atlantico, scoprono del Coronavirus dopo un mese

Ryan ed Elena volevano attraversare l’Atlantico sulla loro barca a vela per arrivare ai Caraibi e ci sono riusciti. Il loro viaggio doveva poi essere documentato sui social, su Facebook e sul loro canale YouTube. Entrambi trentenni, vivono sulla loro barca dal 2017 e ogni giorno raccontano la loro vita quotidiana sui social. Partire per i Caraibi a cellulare spento non è stato sconsiderato: Elena e Ryan avevano un satellitare con il quale ricevere messaggi ma, prima della partenza, avevano chiesto ad amici e parenti di non usarlo per dare loro brutte notizie e così è stato. Nessuno li ha informati della pandemia né di quello che è accaduto a Bergamo. Al momento, la coppia è bloccata a Bequia.

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