La Corea del Nord ha condannato a morte la ex presidente della Corea del Sud

Park Geun-hye è stata destituita a marzo per uno scandalo di corruzione. Pyongyang pretende che Seoul la consegni alle sue autorità, accusandola di un “complotto“

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 28 Giu. 2017 alle 18:46 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:16
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Immagine di copertina

L’agenzia di stampa della Corea del Nord KCNA ha rivelato che il governo di Pyongyang ha condannato a morte la ex presidente della Corea del Sud, Park Geun-hye e il suo capo dei servizi segreti, Lee Byung-ho. La coppia avrebbe complottato per uccidere Kim Jong Un.

Il governo nord coreano pretende che Seoul consegni i condannati alle sue autorità. La presidente Park è stata destituita a marzo per uno scandalo di corruzione ed è al momento detenuta in attesa di processo. 

L’agenzia KCNA non ha rivelato nessuna delle prove del complotto che il governo di Pyongyang sostiene di avere ma lunedì 26 giugno, il giornale giapponese Asahi Shimbun, ha riferito che nel 2015 Park Geun-hye aveva organizzato un piano per eliminare Kim Jong Un.

L’Agenzia Nazionale di Intelligence della Corea del Sud (Nis) ha risposto che la notizia di un complotto per uccidere il leader nord coreano non ha alcun fondamento.

“Dichiariamo in patria e all’estero che condanneremo a morte la traditrice Park Geun-hye e l’ex direttore dei servizi di intelligence dello stato fantoccio della Corea del Sud”, ha dichiarato l’agenzia KCNA.

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