Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Cina impone nuove limitazioni alle Ong straniere

Immagine di copertina

Pechino ha approvato una controversa legge che restringe la libertà d'azione delle Ong in nome degli interessi nazionali e della stabilità sociale

Il parlamento cinese ha approvato una controversa legge che governa le organizzazioni non governative (Ong) e le loro attività, ha riferito giovedì 28 aprile 2016 l’agenzia di stampa statale Xinhua.

Amnesty International ha aspramente criticato la legge, che concede ampi poteri alle autorità deputate alla sicurezza interna.

L’amministrazione del presidente Xi Jinping ha promosso una serie di provvedimenti, tra cui anche una legge anti-terrorismo e una proposta di legge sulla cyber-sicurezza, che fanno parte di un giro di vite sul dissenso.

La normativa, che entrerà in vigore il primo gennaio 2017, conferisce alla polizia ampi poteri discrezionali per interrogare gli operatori delle Ong, monitorare le loro finanze, chiuderne uffici e regolarne il loro lavoro.

Bozze precedenti della legge in questione erano state criticate dalle Ong e da alcuni governi stranieri, che l’hanno definita troppo vaga nella sua definizione delle azioni che costituiscono una minaccia agli interessi nazionali. 

Inoltre, sostengono che limiti le attività dei gruppi in difesa dei diritti umani e dell’ambiente, oltre che quelle di organizzazioni economiche e del mondo accademico.

L’ambiguità notata nelle bozze precedenti della legge permane anche nella versione appena passata, e i funzionari incaricati di parlare con i giornalisti riguardo le implicazioni della normativa non hanno fornito esempi specifici di azioni intraprese dalle Ong che potrebbero costituire una violazione della norma stessa.

“Se alcune delle Ong straniere, che portano alto il vessillo della cooperazione e dello scambio, entrano in Cina per dedicarsi ad attività illecite o commettere atti criminali, il nostro ministero per la Pubblica Sicurezza deve impedirglielo e comminare le pene previste”, ha dichiarato Guo Linmao, un funzionario del Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo.

La legge include anche complicati requisiti di registrazione per le Ong straniere che, secondo i detrattori, hanno la funzione di soffocare lo spazio di manovra delle organizzazioni stesse.

Amnesty International ha commentato la legge come completamente sbagliata. “Le autorità, e in particolare la polizia, hanno praticamente un potere senza freni di controllare le Ong, limitarne le attività e, di conseguenza, di soffocare la società civile”, ha dichiarato William Nee un ricercatore di Amnesty International.

L’ambasciata tedesca a Pechino ha detto che la legge adotta alcuni cambiamenti positivi inclusa la cancellazione di una clausola sulla scadenza delle licenze di registrazione. Ma ha aggiunto che nel complesso risulta ancora troppo restrittiva.

“La legge continua a focalizzarsi sulla sicurezza e stabilisce molti requisiti in termini di permessi e documentazione, nonché norme che limitano le attività”, ha dichiarato la rappresentanza diplomatica di Berlino.

I funzionari cinesi hanno dichiarato che la Cina accoglie le Ong che si conformano alla legge, ma intende punire quelle che mettono in pericolo gli interessi di sicurezza del paese e la stabilità sociale, senza però precisarli.

“Userò un’espressione colloquiale”, ha detto il funzionario cinese Guo. “Se siete in pericolo, rivolgetevi alla polizia per ottenere aiuto. Se non avete infranto la legge, di cosa avete paura?”

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.