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Cina, la fabbrica che apre ai sindacati

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Per la prima volta in Cina si svolgeranno le elezioni per i rappresentanti sindacali. Accade alla FoxConn, colosso taiwanese che costruisce per Apple

Cina fabbrica che apre ai sindacati

FoxConn, il colosso taiwanese che costruisce i prodotti della Apple in Cina, si prepara per la prima volta a eleggere i suoi rappresentanti sindacali.

Si tratta di una decisione storica. Che arriva in risposta alle critiche internazionali, unite alle proteste da parte degli addetti, per le condizioni di lavoro e i ritmi massacranti dei suoi operai: complessivamente pari a 1,2 milioni.

È la prima volta che si svolgono le elezioni per i rappresentanti sindacali in Cina, dove i sindacati sono tradizionalmente controllati dalla dirigenza della fabbrica e dal governo locale.

L’azienda ha fatto sapere che i delegati sindacali saranno giovani e non proverranno dal management. Le elezioni saranno segrete e si terranno ogni 5 anni

Per organizzarle la Foxconn ha chiesto aiuti alla Fair Labor Association (Fla), l’organizzazione sindacale internazionale che ha sede negli Usa, alla quale si era rivolta la Apple nei mesi scorsi per un’ispezione in alcuni degli impianti cinesi della compagnia dove, negli anni scorsi, si è anche registrata un’ondata di suicidi dei lavoratori.

Corsi di sindacalismo agli operai, dunque: la Fla infatti organizzerà lezioni per spiegare agli addetti come funzionano le rappresentanze sindacali dirette.

FoxConn, oltre che per Apple, produce anche per Dell, Sony e Nokia.

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