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Cina, Jack Ma investe in Africa e punta sull’istruzione

Il fondatore del colosso Alibaba ha annunciato che intende sviluppare nuovi metodi di istruzione e imprenditorialità giovanile

Di Alice Possidente
Pubblicato il 16 Ott. 2019 alle 13:56 Aggiornato il 16 Ott. 2019 alle 16:15
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Credit: Getty Images

Cina, Jack Ma investe in Africa e punta sull’istruzione

Jack Ma, il magnate cinese fondatore di Alibaba, investe in Africa e lo fa puntando all’istruzione. L’obiettivo del miliardario è sviluppare nuovi metodi di istruzione e l’imprenditorialità giovanile, attraverso la Fondazione da lui ideata e che porta il suo nome.

“In Africa, abbiamo bisogno di tre I: informatica applicata all’amministrazione (e-government), per una maggiore trasparenza; imprenditori, e farne degli eroi; e istruzione, per far conoscere alle persone ciò che desiderano e ciò che non desiderano”, ha detto Jack Ma, nella serata di ieri, martedì 15 ottobre, intervenendo a un dibattito con Steve Forbes, presidente e direttore di Forbes Media, durante la conferenza ‘Forbes Global CEO 2019’ a Singapore.

Il mese scorso, Jack Ma si è dimesso ufficialmente dalla presidenza del gruppo Alibaba, la più grande piattaforma di scambio online B2B del mondo, affidando l’incarico all’amministratore delegato dell’azienda, Daniel Zhang.

Già in precedenza, il magnate ormai in pensione, che ha iniziato la propria carriera come insegnante, aveva annunciato il proprio maggiore impegno per l’istruzione, la filantropia e la tutela dell’ambiente.

In Africa il fondatore di Alibaba intende impegnarsi per favorire la crescita dei giovani imprenditori e contribuire a “scoprire” nuovi Jack Ma, Bill Gates, Warren Buffett e Steve Jobs. In altre parole, imprenditori di domani che possano concorrere al risveglio e al rilancio del continente.

Secondo il manager cinese, l’attuale sistema educativo reitera un’obsoleta forma di istruzione risalente all’era dell’economia industriale, in cui gli studenti ricevono passivamente le conoscenze in classe.

Invece, la realtà dimostra che, sin da piccoli, molti giovani acquisiscono le proprie conoscenze attraverso Internet, mentre l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale possono elaborare, memorizzare e calcolare le informazioni più velocemente e meglio degli esseri umani.

“Non si può apprendere il sapere in classe”, ha detto ieri il fondatore di Alibaba. “Solo attraverso una vita piena di difficoltà è possibile imparare: in classe si acquisiscono solo delle conoscenze, ma la vita si basa sull’esperienza”.

Jack Ma sostiene che, per sopravvivere all’era dell’intelligenza artificiale, bisogna compiere molti più sforzi per rivedere completamente il sistema dell’istruzione, cambiare il modo e il metodo di insegnamento, incoraggiare gli studenti a pensare in maniera indipendente e critica e a essere sempre innovativi e creativi.

Discipline come la musica, pittura, danza e sport sono, secondo il manager cinese, egualmente importanti quanto la matematica e la fisica, perché insegnano a coltivare il proprio talento, a usare il “cuore” e la “immaginazione” e a prendere confidenza con il ritmo. “Questa è la conoscenza umana”, ha detto Ma. “Voglio che sempre più persone compiano maggiori sforzi al riguardo e si impegnino in questo senso”.

Importante poi educare i giovani imprenditori al fallimento delle aziende, anche quello, per il manager cinese, è un aspetto importante del sistema educativo. Per questo motivo ha presentato al proprio personale alcuni casi di imprese fallite o in bancarotta. “Quando fanno troppo affidamento su quanto appreso (dalle grandi imprese), pensano di poter facilmente avere successo”, ha detto l’imprenditore. “Tuttavia, entrare nel mondo degli affari è come scendere sul campo di battaglia: vince solo chi sopravvive”. “Quindi, quando impari dai casi di fallimento, sai come affrontare questi errori, come risolverli e andare avanti”, ha aggiunto Jack Ma. “E’ questo il sapere ed è quanto dovremmo insegnare ai nostri figli”.

Secondo il fondatore di Alibaba, a differenza della maggior parte dei manager di altri Paesi, che mirano solo alla quotazione in borsa, gli imprenditori africani sono “diversi” perché possiedono una visione “volta a cambiare l’Africa” ​​e le loro stesse vite.

L’obiettivo del manager cinese è fare di queste persone degli “eroi“, perché gli imprenditori sono “l’elemento più importante per lo sviluppo di una società”. In questo senso, il manager cinese ha fatto appello per nuovi e maggiori sforzi a sostegno delle donne imprenditrici nel continente.

“Ecco perché è un grande onore per me recarmi in questi Paesi per fare qualcosa”, ha aggiunto il manager cinese. “Potrei non avere successo, ma almeno ci avrò provato: ecco dove voglio andare”.
Secondo il fondatore di Alibaba, mentre il mondo entra in una nuova era di cambiamenti, è importante collaborare con i giovani, perché rappresentano il futuro. “Lavorando con persone di successo, ti accorgi che la maggior parte di queste parla solo del passato”, ha notato Jack Ma.

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Una grande sfida per la Cina: come ha sottolineato lo stesso manger cinese, mentre altri Paesi hanno vissuto una lunga storia di costruzione delle fondamenta del proprio sistema di beneficenza e della scena filantropica, la Cina sta muovendo oggi i primi passi in questa direzione. Jack Ma promette di spianare la strada alla creazione di un’infrastruttura dedicata al settore e di inserirsi tra le prime nazioni a impegnarsi per questo obiettivo.
“Credo che in Cina, un giorno, centinaia di migliaia di uomini d’affari costruiranno un proprio sistema di beneficenza o costituiranno fondazioni filantropiche”, ha detto Jack Ma. “Abbiamo bisogno di trovare un modo e un percorso verso questo obiettivo, quindi mi offro per sta collaudare questo sistema e condividere i miei errori”.

“Dobbiamo sempre pensare a cosa possiamo fare per risolvere i problemi sociali, invece di lamentarci”, ha detto Jack Ma. “Questo è il nostro percorso e io mi diverto molto a veder cambiare la vita di milioni di persone”.

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