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Cile, nuovi scontri a Santiago: incendi e sassaiole, la polizia spara lacrimogeni

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 5 Nov. 2019 alle 12:05 Aggiornato il 5 Nov. 2019 alle 15:45
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Proteste in Cile, nuovi scontri a Santiago: la polizia spara lacrimogeni | VIDEO

Le proteste continuano in Cile e la repressione delle forze dell’ordine è sempre più violenta. Decine di migliaia di persone sono nuovamente scese in strada il 4 e 5 novembre soprattutto a Santiago, dove i manifestanti hanno risposto all’appello del sindacato unico Cob e di un centinaio di movimenti sociali, concentrandosi in Piazza Italia e nella vicina Piazza Baquedano.

Il ‘Tavolo di unità sociale’, promotore della nuova protesta, sollecita il Parlamento a non esaminare la Agenda sociale del governo, perché essa non risponde alle richieste della popolazione in rivolta.

Cominciate nella calma, le manifestazioni sono diventate più tese producendo a fine giornata (la notte italiana), secondo le radio cilene, scontri fra militanti e le forze speciali di sicurezza che hanno fatto ampio uso di idranti e gas lacrimogeni. Un commando ha attaccato l’Hotel Principado de Asturias utilizzando il suo mobilio per costruire barricate.

Le proteste in Cile contro il governo del presidente Sebastian Piñera sono iniate lo scorso 18 ottobre, dopo la decisione di aumentare il costo del biglietto della metropolitana. Le rivendicazioni si sono però estese con il passare dei giorni e adesso i manifestanti chiedono nuove misure sociali, vogliono che si metta fine alla forte disuguaglianza che opprime il Paese e protestano per una maggiore qualità dei servizi pubblici.

***I video sono dell’inviata di TPI a Santiago del Cile Marta Facchini

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