Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Chiede alla figlia (che guadagna più di lei) di contribuire a pagare le bollette: lei si infuria

Immagine di copertina

Un famiglia con un bilancio difficile e discussioni che possono rovinare i rapporti dovute ai soldi. Una mamma ha raccontato la vicenda su Mimsnet, una piattaforma online dedicata ai genitori e alle loro problematiche.

La donna, madre di una 18enne, ha chiesto consiglio online dopo che la figlia si è rifiutata – in seguito a una sua richiesta d’aiuto – di dare un contributo economico in casa, in particolare per pagare le bollette, nonostante guadagni più di lei.

La mamma in difficoltà ha spiegato che sua figli, una volta terminato il college, ha deciso di prendersi un po’ di tempo per pensare a “cosa fare da grande” e nel frattempo ha cominciato a lavorare in un supermercato. Lavoro che ha svolto dallo scorso agosto fino a pochi giorni fa, e che le garantiva uno stipendio di 800 sterline al mese, oltre a una tessera con buoni sconto da utilizzare per la spesa nel negozio di cui era dipendente. Da quando sua figlia ha cominciato a lavorare – e guadagnare – la madre le ha chiesto di partecipare alle spese di casa con una quota di 50 sterline mensili.

Le cose sono cambiate quando la figlia ha cambiato lavoro. Si è licenziata e ora lavora in un fastfood guadagnando molto meno e non ha più la tessera sconto che era tanto utile alla madre per far quadrare il bilancio familiare. “Le ho detto che dal momento che le bollette stanno aumentando e non avrò più accesso allo sconto, voglio che contribuisca di più – chiedo £ 75 al mese invece di 50. Che in realtà è meno di quanto avrei risparmiato con lo sconto”. “Si è scagliata contro di me e ha detto che non è giusto, perché dal momento che guadagna meno dovrebbe pagare meno, e che io sono fondamentalmente cattiva e orribile”.

Se da un lato ci sono utenti che sostengono sia giusto far contribuire la figlia alle spese di casa – e che anzi, la cifra richiesta non è tale da non consentirle di mettere da parte un po’ di soldi -, altri hanno commentato: “Non capirò mai i genitori che fanno pagare l’affitto ai figli, qualunque età abbiano mi sembra strano. Non dovresti mai far pagare a tuo figlio qualcosa che un genitore dovrebbe fare gratuitamente”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan