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Calabrone gigante asiatico: cosa sappiamo dell’insetto killer che ha ucciso un uomo in Europa

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 13 Mag. 2020 alle 13:58 Aggiornato il 13 Mag. 2020 alle 22:06
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Immagine di copertina

Calabrone gigante asiatico: cosa sappiamo dell’insetto killer

Ieri un uomo di 54 anni è morto in Spagna in seguito alla puntura di un insetto. La vittima, proveniente da Villestro, in Galizia, è stata punta dal cosiddetto “calabrone gigante asiatico” (soprannominato “insetto assassino”) sul sopracciglio mentre cercava di difendere un nido di vespe vicino a un alveare di sua proprietà. Secondo quanto riporta la stampa locale, a uccidere il 54enne sarebbe stata la stessa specie di insetto mortale proveniente dall’Asia inizialmente avvistato in Giappone e a Washington, negli Stati Uniti, il calabrone giapponese o calabrone gigante asiatico. Ma cosa sappiamo di questo insetto killer? Dove si trova e come si fa a proteggersi?

Cosa sappiamo del calabrone gigante asiatico

Il calabrone gigante asiatico (o Vespa mandarinia), conosciuto anche come “calabrone giapponese” e “calabrone ammazza-yak“, è il calabrone più grande del mondo. Nativo dell’Asia orientale temperata e tropicale, il suo corpo misura fino a 5 centimetri di lunghezza, con un’apertura alare di circa 76 mm; le regine possono raggiungere una lunghezza di 55 mm. Hanno la capacità di spazzare via intere colonie di api in poche ore mettendo anche a repentaglio l’equilibrio dell’ecosistema. Secondo un rapporto pubblicato dal New York Times, il calabrone gigante uccide fino a 50 persone all’anno in Giappone. Il morso di questi insetti, infatti, può essere letale per l’uomo.

Comune nelle aree montane del Giappone, il calabrone gigante asiatico si può trovare anche in Corea, Cina, Taiwan, Indocina, Nepal, India, Sri Lanka e alcune aree nell’estremo est della Russia. Prima di colpire l’uomo di 54 anni in Spagna, è stato avvistato anche negli Stati Uniti, dove il principale pericolo che pone è quello di devastare la popolazione di api qualora si installasse nel Paese. Il pungiglione del calabrone gigante è lungo circa 6 mm e può iniettare un potente veleno che, come quello delle api e delle vespe, può danneggiare i tessuti. Un soggetto allergico può morire per reazione allergica; il veleno però può essere letale anche per persone non allergiche, se la dose è sufficiente. Come riportato da un servizio del Corriere della Sera relativo a una strage compiuta dall’attacco di uno sciame di calabroni in Cina nel 2003, il suo veleno distrugge i globuli rossi e può portare gravi insufficienze epatiche e renali.

Calabrone gigante asiatico: come proteggersi

I calabroni giapponesi proteggono i loro nidi, che normalmente creano in campagna, e attaccano chi si avvicini a circa 10 metri. La prevenzione dunque parte dalla localizzazione dei nidi, con segnalazione all’autorità competente. Anche le secrezioni di linfa degli alberi, specie in estate, sono luoghi che il calabrone presidia e proteggere, dove cioè gravita, perché fonti di cibo. Inoltre, indossare profumi particolarmente forti può attirare i calabroni e porre il rischio di essere attaccati. Secondo un rapporto del Washington State Departmente on Agriculture, in presenza dell’insetto killer, bisogna proteggere e coprire le bevande e il cibo che si consuma, perché gli insetti potrebbero essere attratti anche da queste sostanze.

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