Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:49
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Brexit: come funziona il voto di sfiducia alla premier May

Immagine di copertina
Theresa May

Il partito laburista ha presentato una mozione di sfiducia contro l'esecutivo May dopo il No all'accordo con l'Ue

Dopo la bocciatura dell’accordo con l’Ue da parte della Camera dei comuni, il 16 gennaio 2019 il governo della premier May deve affrontare il voto di sfiducia presentato dall’opposizione: si apre così l’ipotesi elezioni anticipate.

Se la sfiducia dovesse passare, la premier dovrebbe dimettersi secondo consuetudine: a quel punto un nuovo leader dovrebbe presentare la sua candidatura alla House of Commons, a cui spetta il compito di dare la fiducia o meno al nuovo governo.

> Brexit, cosa succede dopo la bocciatura da parte del Parlamento

Se l’esecutivo alternativo non riuscisse ad ottenere l’ok della Camera dei comuni entro 14 giorni si andrebbe a nuove elezioni.

Se la premier May dovesse invece superare la sfiducia del 16 gennaio, i laburisti potrebbero comunque proporre una nuova mozione contro il governo in qualsiasi momento.

L’ultima volta che un governo inglese è stato sconfitto da una mozione di sfiducia è stata nel 1979, quando il premier laburista Jim Callaghan ha ricevuto 311 voti contrari.

Nel caso in cui la premier May dovesse rimanere a capo dell’esecutivo avrebbe tre giorni di tempo per presentare un piano B alla Camera dei comuni.

Un’altra opzione dopo il No alla Brexit sarebbero state le dimissioni della premier, ma la May ha subito affermato che avrebbe proseguito il suo lavoro per portare il Regno Unito fuori dall’Unione.

La bocciatura – Il 15 gennaio 2019 il parlamento britannico ha bocciato l’accordo sulla Brexit, con 202 voti a favore e 432 voti contrari. A schierarsi contro l’accordo siglato nei mesi scorsi tra la premier May e i leader dell’Ue, sono stati i Tory più radicali, oltre che i labour più europeisti e la destra unionista nordirlandese del Dup. Tra gli oppositori anche i Lib-dem e Snp.

La May non è riuscita a convincere hard brexiteers a votare l’accordo, cercando di far loro capire che lo scenario del “No deal” sarebbe stato peggio di qualsiasi altro.

Nonostante la bocciatura, il 29 marzo il Regno Unito uscirà dall’Unione europea, anche se non si dovesse trovare alcun accordo.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Al Jazeera denuncia Israele all’Aja: “La giornalista Shireen Abu Akleh fu uccisa deliberatamente”
Esteri / Siria, Erdogan: “A Kobane abbiamo già finito”
Esteri / Regno Unito, allarme streptococco: 9 bambini morti nelle ultime settimane
Ti potrebbe interessare
Esteri / Al Jazeera denuncia Israele all’Aja: “La giornalista Shireen Abu Akleh fu uccisa deliberatamente”
Esteri / Siria, Erdogan: “A Kobane abbiamo già finito”
Esteri / Regno Unito, allarme streptococco: 9 bambini morti nelle ultime settimane
Esteri / L’Ucraina colpisce un’altra base russa con un drone. Mosca: “Risponderemo agli attacchi”
Esteri / Massimiliano Gallo si è sposato in segreto: chi è la moglie Shalana Santana
Esteri / Londra, in coma 25enne italiano massacrato di botte. Rabbia dei familiari: “Abbandonati da tutti”
Esteri / Porta il figlio alla cena aziendale, poi si ubriaca e lo perde: 12enne in ospedale in fin di vita
Esteri / “Presto impiccheremo i dissidenti”: le minacce degli Ayatollah a chi protesta in Iran
Esteri / Lanciamissili “modificati” all’Ucraina per non colpire la Russia: la mossa degli Usa per scongiurare l’escalation
Esteri / Indonesia, approvata una legge che vieta il sesso prima del matrimonio: “Una battuta d’arresto per i diritti”