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Boris Johnson sconfitto al voto sulla Brexit. Corbyn: “Vogliamo un accordo”

Sono 27 i voti che hanno segnato la vittoria del laburista Jeremy Corbyn. Il Parlamento discute la proposta di un nuovo rinvio per la Brexit e Johnson punta a nuove elezioni

Di Nicola Simonetti
Pubblicato il 4 Set. 2019 alle 12:45 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:42
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Immagine di copertina
Il primo ministro britannico Boris Johnson dopo la sconfitta in Parlamento. Credit: AFP

Boris Johnson sconfitto al voto sulla Brexit. Corbyn: “Vogliamo un accordo”

Il governo di Boris Johnson ha subito una pesante sconfitta sulla Brexit ieri notte, e adesso vuole andare al voto. Sono stati 328 i deputati britannici che hanno richiesto il controllo del Parlamento nella seduta di oggi, 4 settembre, prevista nel pomeriggio per discutere la proposta del leader dell’opposizione Jeremy Corbyn che obbligherebbe il primo ministro a trovare un accordo con l’Unione Europea. Una sconfitta che il segretario Brexit all’opposizione Sir Keir Starmer ha definito “un passo estremamente importante per fermare l’uscita senza accordo proposta da Boris Johnson”.

Johnson, determinato a lasciare l’Ue entro il 31 ottobre, ha commentato il voto di ieri con dure parole: “Che non ci siano dubbi sulle conseguenze di questo voto. Il Parlamento è sul punto di sfasciare un ipotetico accordo con Bruxelles. Si prospettano maggior incertezza e ritardi”.

Si prospettano nuove elezioni

Come annunciato lunedì in un comunicato stampa al numero 10 di Downing Street, Johnson vuole indire nuove elezioni. “Il leader dell’opposizione ha elemosinato un’elezione per gli ultimi due anni,” ha continuato il primo ministro. “Io non voglio andare al voto ma se i deputati mi imporranno di richiedere un altro inutile rinvio della Brexit, allora le elezioni sono l’unico modo di risolvere questa faccenda.”

Lo scontro tra Boris Johnson e Jeremy Corbyn non dà alcun segno di tregua, ma il laburista pretende un accordo prima di andare al voto. “Johnson vuole intavolare una mozione per nuove elezioni” ha spiegato Corbyn puntando il dito contro il primo ministro. “Prima però passi la proposta per escludere una hard Brexit“.

Nel frattempo, anche la voce di Jo Swinson, leader dei liberaldemocratici, si è aggiunta al coro di proteste. “È importante agire in modo responsabile per evitare un’elezione che lasci il Regno Unito fuori dall’Ue durante la campagna elettorale”.

Ecco cosa succederà

Oggi i deputati britannici si riuniranno per discutere la proposta di Corbyn di richiedere un rinvio della Brexit a Bruxelles. Qualora la proposta incontrasse la maggioranza della camera, Boris Johnson ha promesso al popolo britannico nuove elezioni.

Il voto si terrebbe martedì 15 ottobre, due giorni prima di un importante incontro tra i vertici europei a Bruxelles da cui Johnson vorrebbe ottenere nuove concessioni.

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