Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Bosnia: sciopero della fame dei migranti che vivono nel campo profughi di Vucjak

Immagine di copertina

I profughi, provenienti principalmente da Pakistan e Afghanistan, sono costretti a vivere in tendopoli senza riscaldamento e servizi igienici

Bosnia: sciopero della fame dei migranti del campo profughi di Vucjak

Da martedì 3 dicembre, i migranti che vivono nel campo profughi di Vucjak, in Bosnia, hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro le insostenibili condizioni di vita.

Il campo, che si trova al confine tra Bosnia e Croazia, ospita circa 500 migranti, arrivati qui con i sandali ai piedi e pochi stracci, i quali dormono in una tendopoli senza riscaldamento e senza servizi igienici.

Una condizione insostenibile, aggravata dal fatto che in questi giorni il Paese deve fare i conti con temperature sotto zero e neve.

I profughi, provenienti principalmente da Pakistan e Afghanistan, così, in segno di protesta hanno iniziato uno sciopero della fame. Da martedì rifiutano cibo caldo e tè, chiedendo che si aprano le frontiere per passare il confine e poter approdare così in Europa.

Quella di Vucjak è stata definita una “vergogna per la Bosnia-Erzegovina” da Dunja Mijatovic, Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa.

Un problema che perdura da troppo tempo, quello di Vucjak, malgrado gli appelli della comunità internazionale affinché Sarajevo chiuda il campo” ha affermato la Mijatovic.

Il campo profughi, infatti, è una ex discarica situata tra le colline e circondate da zone ancora minate per la guerra.

Bosnia, le torture e i pestaggi dei migranti sono all’ordine del giorno: ecco come l’Europa difende i suoi confini
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta