Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Bolsonaro perde e scappa dal Brasile: Trump è pronto ad accoglierlo negli Usa

Immagine di copertina
Credit: AGF

Lula: "La famiglia Bolsonaro è fatta così: il Brasile è la loro seconda patria. La prima è leccare gli stivali agli Stati Uniti"

Dopo aver perso le elezioni presidenziali in Brasile, Flávio Bolsonaro, candidato dell’estrema destra e figlio dell’ex presidente Jair, non riconosce il risultato del ballottaggio e denuncia presunte irregolarità. Poi decide di lasciare il Paese. La Corte Suprema brasiliana gli aveva ordinato di consegnare i passaporti nell’ambito di un’indagine per presunto riciclaggio di denaro. Bolsonaro aveva assicurato che sarebbe rimasto in Brasile per guidare l’opposizione, ma poche ore dopo fa perdere le proprie tracce e fugge all’estero con la famiglia.

Una fuga che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe visto la complicità del presidente argentino Javier Milei e del segretario di Stato americano Marco Rubio. Bolsonaro, infatti, sarebbe entrato 
a piedi in Argentina, per poi spostarsi in Ecuador e, infine, atterrare in Florida, dove già vive suo fratello Eduardo. Il Dipartimento di Stato americano, che non ha fornito dettagli sul viaggio di Bolsonaro, ha già fatto sapere che rilascerà i visti a lui e alla sua famiglia. Anche Jair Bolsonaro aveva lasciato il Brasile per trasferirsi negli Stati Uniti dopo la sconfitta contro Lula nel 2022. Successivamente, è stato condannato a 27 anni di reclusione per il tentativo di colpo di Stato. Ora il figlio ripercorre le sue orme, mentre è coinvolto in diverse inchieste giudiziarie.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da TPI (@tpi)

La vicenda rischia di alimentare nuove tensioni diplomatiche tra Washington e Brasilia. A commentarla è anche il presidente Lula, che definisce “vergognosa” la fuga del suo avversario: “Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere”. Poi l’affondo contro la famiglia Bolsonaro: “Il Brasile è la loro seconda patria. La prima è leccare gli stivali agli Stati Uniti”. Lula ricorda anche la propria vicenda giudiziaria: “Quando mi hanno chiesto di consegnare 
il passaporto, l’ho consegnato”. E conclude: “Mi dispiace che abbia lasciato il Brasile, 
perché avrebbe potuto restare e dimostrare che le accuse contro di lui non sono vere”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / L'arte della sopravvivenza di Netanyahu dal 7 ottobre alle urne
Esteri / Il movimento studentesco vince le elezioni e mette fine al dominio parlamentare di Aleksandar Vučić
Esteri / Melania Trump ottiene il cessate il fuoco a Oleshky: "Senza di me sarebbe stato impossibile"
Ti potrebbe interessare
Esteri / L'arte della sopravvivenza di Netanyahu dal 7 ottobre alle urne
Esteri / Il movimento studentesco vince le elezioni e mette fine al dominio parlamentare di Aleksandar Vučić
Esteri / Melania Trump ottiene il cessate il fuoco a Oleshky: "Senza di me sarebbe stato impossibile"
Esteri / La profezia di Elon Musk: "Il denaro diventerà irrilevante"
Esteri / Regno Unito, il governo ai cittadini: "Preparate un kit di sopravvivenza per tre giorni"
Esteri / Nel resto dell’Ue la risposta alla crisi abitativa è il welfare
Esteri / Così la “rivolta delle chiavi” ha scosso la Spagna
Esteri / Da Zohran Mamdani a New York a Elif Eralp a Berlino: ecco cosa propone la sinistra internazionale per fronteggiare la crisi abitativa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Il principe Harry: “Voglio riconciliarmi con la mia famiglia, anche se ci sono persone che non vogliono”