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Trovati 40 chili di droga nell’aereo di stato di Bolsonaro diretto al G20 di Osaka

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 28 Giu. 2019 alle 15:12 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:23
Immagine di copertina
Jair Bolsonaro

Droga Bolsonaro | Scorta | G20

Droga Bolsonaro – Grande imbarazzo per il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, a causa di un carico di droga da quasi 40 chili trovato sull’aereo di stato diretto al G20 di Osaka. Un sergente brasiliano, membro dell’equipaggio aereo del presidente Bolsonaro aveva con sé una valigia stracolma di cocaina ed è stato arrestato dalla Guardia Civil spagnola all’aeroporto di Siviglia.

Droga Bolsonaro | Il commento via Twitter

Bolsonaro ha espresso la sua distanza dall’accaduto e ha diffuso subito un messaggio sul suo profilo Twitter ufficiale, informando di aver ordinato al ministero della Difesa del suo Paese “l’immediata collaborazione” con le autorità spagnole e l’apertura di un’indagine a riguardo.

Inoltre, il presidente brasiliano ha ribadito che le Forze Armate del suo Paese sono composte da un contingente di più di 300mila persone “formate nei principi più integri di etica e morale”, e che quando verrà comprovata l’implicazione del soldato nel caso in questione, quest’ultimo verrà “giudicato e condannato in accordo alla legge”.

Anche il ministro della Difesa ha trasmesso un comunicato in cui ha espresso “disconoscimento” nei confronti di “atti di tale natura”.

Droga Bolsonaro | Chi è il militare

Secondo Europa Press, che cita fonti della Guardia Civil, i fatti sono avvenuti nella tarda mattinata di martedì 25 giugno all’aeroporto di San Pablo, dove faceva scalo l’aereo diretto in Giappone.

Il militare in questione è un uomo di 38 anni: un sergente del Gruppo speciale di trasporto della Forza Aerea brasiliana. La sua identità per ora non è stata rivelata.

Droga Bolsonaro | Le politica di guerra alla droga

Il presidente della destra populista è salito al potere a gennaio 2019 con la promessa di reprimere il crimine diffuso nel paese sudamericano, compreso il traffico di droga.

Proprio questo mese, ha approvato una nuova legislazione che renderà più severe le pene per i trafficanti e imporrà agli utenti di sottoporsi a riabilitazione o di affrontare la prigione.

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