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Bolsonaro diserta l’incontro sull’ambiente col ministro francese e va dal parrucchiere

Il presidente del Brasile attacca Le Drian: "Non ha alcun interesse a venire a darci delle lezioni, altrimenti vedrà con chi ha a che fare. Non deve mancarmi di rispetto"

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 1 Ago. 2019 alle 13:09 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:23
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Bolsonaro diserta l’incontro sull’ambiente e va dal parrucchiere

Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro non si è presentato all’incontro sull’ambiente  previsto per il 29 luglio con il ministro francese degli Affari Esteri Jean-Yves Le Drian perché impegnato a tagliarsi i capelli dal parrucchiere. Secondo il quotidiano brasiliano Folha de Sao Paulo l’appuntamento è stato annullato “per problemi nell’agenda personale” ma poco dopo Bolsonaro è comparso in un video live su Facebook mentre gli vengono tagliati i capelli.

Prima dell’incontro Bolsonaro riferendosi al ministro Le Drian aveva tuonato alla stampa: “Lo riceverò, se non sbaglio, per discutere di questioni ambientali. Non ha alcun interesse a venire a darci delle lezioni, altrimenti vedrà con chi ha a che fare. Non deve mancarmi di rispetto. Dovrà capire che il governo brasiliano è cambiato. La sottomissione dei precedenti capi di stato al primo mondo non esiste più”.

Le Drian aveva in programma un colloquio con il presidente brasiliano per discutere dell’emergenza climatica e del cambio di rotta di Brasilia su queste tematiche. Prima dell’incontro, il ministro francese aveva sottolineato come nell’accordo commerciale tra l’Europa e i paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), raggiunto alla fine del giugno scorso, fosse necessario garantire “il pieno rispetto dell’accordo di Parigi, la tutela dell’ambiente e delle norme sanitarie e la protezione dei nostri settori”

Cosa prevede l’accordo sul clima di Parigi

L’accordo Ue-Mercosur che minaccia la deforestazione dell’Amazzonia

L’accordo Ue-Mercosur ha infatti, tra gli altri, anche l’obiettivo di un incremento delle esportazioni sudamericane verso l’Europa. In particolare è previsto un’aumento dell’export di carne bovina, pollame, latte, soia OGM per mangimi ed etanolo derivato dalla canna da zucchero. Tutti prodotti ad alto impatto ambientale con conseguenze immediate sull’aumento della deforestazione amazzonica. Per far spazio agli allevamenti di bestiame è infatti necessario disboscare.

Dopo la sua elezioni Bolsonaro ha smantellato molte delle tutele ambientali che proteggevano le foreste dell’Amazzonia, lasciando liberi di scorrazzare i cacciatori d’oro che vogliono eliminare gli indigeni dalle riserve in cui vivono per trarne profitto. L’ultimo episodio risale al 24 luglio. Alcuni cacciatori d’oro hanno ucciso un capo indigeno Wajapi invadendo la riserva e mettendo in fuga gli altri indigeni che l’abitavano.

Brasile, i cercatori d’oro uccidono un indigeno Wajapi in una riserva dell’Amazzonia

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