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Berlino, ristorante italiano nega il tavolo ai leader dell’Afd: “Non vogliamo razzisti da noi”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 6 Mag. 2019 alle 19:52 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:34
Immagine di copertina
Alice Weidel, leader dell'Afd. Credit: Afp

La destra estremista di Alternative fur Deutschland (Afd) non è ben accetta nei ristoranti italiani in Germania. O almeno, in alcuni. Un noto ristorante italiano del centro di Berlino, Bocca di Bacco, ha rifiutato la prenotazione di un tavolo ad alcuni dirigenti del partito Afd.

“Non gradiamo servire i politici e i loro dipendenti che discriminano e discreditano gli uomini sulla base della loro provenienza, religione e posizione politica”, hanno scritto i gestori del ristorante ai politici, motivando il loro rifiuto.

A pubblicare lo screenshot del messaggio di diniego è stato il portavoce del gruppo dell’Afd in parlamento, Christian Lueth, sul suo profilo Twitter. Secondo il politico di estrema destra, la scelta dei gestori del ristorante è “antidemocratica e stupida”.

Il quotidiano tedesco Süddeutsche zeitung, citando l’agenzia di stampa Dpa, riferisce che i politici a cui è stato negata la prenotazione sono la leader del partito Alice Weidel, il co-fondatore Alexander Gauland, il deputato Bernd Baumann e il portavoce Jörg Meuthen.

Il ristorante Bocca di Bacco viene definito dalla Dpa come un locale “quotidianamente frequentato dai politici e dagli imprenditori più in vista di Berlino”.

Alternative fur Deutschland, partito alleato in Europa della Lega di Matteo Salvini, è la principale forza di opposizione in Germania. Alle elezioni politiche del marzo 2018 il partito di estrema destra ha raccolto il 13 per cento dei voti, quota che le ha garantito l’ingresso nel Bundestag, il parlamento tedesco, per la prima volta nella storia.

Alle regionali della Baviera, nell’ottobre dello stesso anno, l’Afd ha invece raccolto poco più del 10 per cento, meno di quanto il partito sperava. Alle elezioni europee del prossimo maggio il partito spera in una buona affermazione che potrebbe dare ulteriore peso al fronte populista nell’Unione europea.

Nel gennaio 2019 Frank Magnitz, 66 anni, deputato dell’Afd, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato aggredito da un gruppo di tre persone a volto coperto.

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