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Medici positivi asintomatici richiamati in corsia in Belgio per fronteggiare il Covid: “Necessario per evitare il collasso”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 28 Ott. 2020 alle 09:30
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Credit: Ansa

Belgio, medici positivi al Covid chiamati a tornare in corsia

Medici positivi al Coronavirus sono stati richiamati in corsia a lavorare per fronteggiare l’ondata di Covid-19. È quanto accade in Belgio, in 10 ospedali di Liegi. La notizia è stata riportata dalla Bbc citando Philippe Devos, medico di terapia intensiva al Chc Liegi e presidente dell’Associazione belga dei sindacati medici.

“Non c’era altra scelta”, ha detto il dott. Devos. I medici sono tornati in servizio in ospedale, anche se ancora positivi e asintomatici, per aiutare i colleghi a fronteggiare l’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio il Paese. In Belgio, infatti, l’ondata degli ultimi ricoveri rischia di mettere al collasso il sistema sanitario nazionale.

I medici positivi torneranno in servizio munendosi di tutte le misure di sicurezza del caso per evitare di contagiare a loro volta pazienti e personale sanitario. Pochi giorni fa, sottolinea ancora la Bbc, il ministro della Salute belga Frank Vandenbroucke aveva affermato che il Belgio era vicino a uno “tsunami” di nuovi case e che le autorità non avevano più “il controllo di ciò che sta accadendo”. Gli ospedali stanno persino annullando gli interventi chirurgici non urgenti.

Esclusivo TPI: “Che me ne fotte, io gli facevo il tampone già usato e gli dicevo… è negativo guagliò”. La truffa dei test falsi che ha fatto circolare migliaia di positivi in Campania

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