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Bambino di due mesi rigurgita il latte: ucciso dal fidanzato della madre

A compiere l'orrendo delitto è stato un 19enne statunitense

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 4 Ago. 2019 alle 20:39 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:53
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Immagine di copertina

Bambino di due mesi rigurgita il latte: ucciso dal fidanzato della madre

Rigurgita il latte: per questo un bambino di 2 mesi è stato ucciso.

A compiere l’orrendo delitto, avvenuto martedì 30 luglio in Indiana, negli Stati Uniti, è stato il compagno della madre del piccolo.

Secondo quanto ricostruito da alcuni quotidiani statunitensi, il 19enne Dakota King, questo il nome dell’omicida, ha soffocato il neonato con un cuscino dopo che questi aveva cominciato a piangere dopo aver avuto un rigurgito e vomitato del latte.

A scoprire quello che era successo è stata la madre del bambino, una volta rientrata a casa.

La donna ha avvertito immediatamente i soccorsi e il piccolo, che era in fin di vita, è stato trasportato d’urgenza all’Health Bloomington Hospital, dove è morto poco dopo il suo arrivo.

I poliziotti, che si sono occupati dell’indagine, hanno perquisito la casa dove il 19enne viveva con la madre del bambino e hanno trovato delle macchie di sangue nella culla, compatibili con le lesioni trovate sul volto del neonato.

King, che, secondo quanto affermato dai familiari del bambino già in passato aveva malmenato il piccolo, una volta interrogato dagli inquirenti ha ammesso l’omicidio. L’uomo si è giustificato dicendo che il neonato aveva rigurgitato il latte e cominciato a piangere, provocando la sua rabbia.

Così ha preso il bambino, lo ha messo a testa in giù nella culla e gli ha schiacciato la testa sul cuscino fino a soffocarlo.

Il 19enne si trova attualmente in carcere e, se condannato, rischia l’ergastolo.

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