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Autista di scuolabus confessa di aver violentato una 14enne, ma il giudice non lo condanna

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 30 Apr. 2019 alle 16:08 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:25
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Immagine di copertina

L’autista di uno scuolabus ha confessato di avere violentato una 14enne. L’uomo ha denunciato lo stupro ma il giudice non lo ha condannato.

La sentenza del giudice James P. McClusky sta facendo molto discutere negli Stati Uniti. L’imputato è il 26enne Shane M. Piche, l’ex autista non andrà in carcere anche se ha dichiarato alle forze dell’ordine di avere abusato sessualmente di un’adolescente.

L’uomo ha raccontato della violenza sessuale: la vittima l’ha incontrata lungo la strada che percorreva ogni giorno per accompagnare gli studenti al Watertown City School District, nello stato di New York, ma lo stupro sarebbe avvenuto nella sua casa lo scorso febbraio.

Piche non è andato in galera perché il giudice lo ha condannato a 10 anni di libertà vigilata e all’iscrizione nel registro dei molestatori sessuali. McClusky nel suo verdetto ha spiegato che per l’uomo non fosse necessario il carcere perché non aveva precedenti e perché il reato coinvolgeva una sola vittima.

Il 26enne non può rimanere da solo con adolescenti minori di 17 anni e dovrà pagare 375 dollari per le spese legali.

La madre della ragazzina ha dichiarato: “Volevo che Shane Piche finisse in prigione per i danni che ha causato a mia figlia. Le ha preso qualcosa che mai nessuno potrà ridarle indietro. Da allora è costretta a lottare con ansia e depressione. E tutto ciò è profondamente ingiusto”.

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