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Home » Esteri

In Australia è in vendita un’isola da sogno: l’ex proprietario la vinse a poker

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Australia, vendesi intera isola per 15 milioni di euro: l’ex proprietario l’aveva vinta a poker

Venticinque milioni di dollari, che corrispondono a circa 15 milioni di euro, per un’intera isola nell’oceano Pacifico. Questa è la cifra per acquistare Pumpkin Island, una piccola isola della Grande barriera corallina meridionale dell’Australia che è stata acquisita dall’ex proprietario con una partita a poker. Tempo fa, precisamente nel 1961, un allevatore di ostriche la perse a poker e l’isola è passata infine nelle mani di Wayne e Laureth Rumble, i quali vi hanno costruito un resort di lusso composto da cinque cottage la cui capienza è di massimo 34 persone. L’isola è facilmente raggiungibile in barca dalle coste del Queensland ed è completamente autonoma, poiché alimentata con energia rinnovabile. Ma, dopo il lockdown e la conseguente crisi economica, i proprietari hanno deciso di trasferirsi in Nuova Zelanda e vivere vicino alla famiglia, mettendo in vendita la proprietà. Chi riuscirà ad accaparrarsi questo fazzoletto di paradiso avrà a disposizione una spiaggia privata e una baia con ostriche fresche da poter raccogliere.

Tempo fa, infatti, il proprietario originale – un tale Snigger Findlay – possedeva un allevamento di ostriche. Quando poi una coppia, Roger e Merle Mason, scoprirono quell’isola se ne innamorarono follemente, ma Snigger non voleva disfarsene e così la posta in gioco si spostò sul tavolo da poker. La sfortuna fu dalla sua parte e Snigger perse l’isola. Roger l’acquistò per sole 60 sterline. L’isola è poi passata nelle mani di Wayne e Laureth, che l’hanno acquistata per 790mila euro nel 2003. Gli ormai ex proprietari raccontano: “È un’isola appartata, totalmente privata e si ha la libertà di muoversi stando sempre all’aperto. I nostri figli sono felici qui, giocano per ore sulla spiaggia, insomma, a Pumpkin Island abbiamo trascorso, finora, un periodo di grande normalità, ideale per trascorrere la quarantena, come abbiamo fatto noi durante il lockdown”.

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