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L’attivista Hevrin Khalaf prima del brutale assassinio: “La Turchia non teme l’Isis ma ha paura dei curdi”

La segretaria del Partito Futuro della Siria è stata uccisa l'11 ottobre sulla strada tra Manbij e Qamishlo, in Siria, da un gruppo di uomini armati

Di Anna Ditta
Pubblicato il 14 Ott. 2019 alle 11:15
Immagine di copertina
Hevrin Khalaf/ Twitter

L’attivista Hevrin Khalaf prima del brutale assassinio: “La Turchia non teme l’Isis ma ha paura dei curdi”

L’attivista per i diritti delle donne Hevrin Khalaf, segretaria del Partito Futuro della Siria, è stata uccisa l’11 ottobre sulla strada tra Manbij e Qamishlo, probabilmente dal gruppo jihadista Ahrar al-Sharqiya, alleato della Turchia e responsabile di altre esecuzioni sommarie.

Attivista per i diritti umani e delle donne, Hevrin Khalaf si batteva per la convivenza pacifica tra i popoli presenti in Siria: curdi, cristiano-siriaci e arabi.

Pochi giorni prima della sua brutale uccisione, l’attivista stava partecipando a un convegno del Centre of Diplomatic Studies and consultation. Era il 5 ottobre, e a margine del convegno Hevrin Khalaf aveva rilasciato alcune dichiarazioni, pubblicate online dal Rojava Information Center.

Con parole molto dure, aveva previsto e condannato l’offensiva dell’esercito turco nel nordest della Siria.

“Noi respingiamo le minacce turche, soprattutto perché ostacolano i nostri sforzi per trovare una soluzione alla crisi siriana”, aveva dichiarato. “Durante il periodo in cui l’Isis era al potere vicino al confine, la Turchia non lo vedeva come un pericolo per la sua gente. Ma ora c’è un’istituzione democratica nel nordest della Siria, e loro ci minacciano con l’occupazione”.

Qui sotto l’intervista:

Hevrin Khalaf, eri un fiore nel deserto: dei maiali ti hanno ucciso perché hanno paura della libertà

Guerra ai curdi in Siria, Diario dal Rojava: cosa è successo oggi, cronaca dell’offensiva turca