Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’app che consente agli iraniani di identificare i posti di blocco della polizia religiosa

Immagine di copertina

Si chiama Gershad e offre a uomini, e soprattutto donne, la possibilità di aggirare la polizia morale che vigila sul rispetto del codice di abbigliamento islamico

Si chiama Gershad la nuova applicazione per smartphone messa a punto da un gruppo di sviluppatori iraniani con lo scopo di aiutare gli utenti a identificare e quindi evitare i posti di blocco della polizia religiosa in Iran.

Il nome scelto non è altro che un gioco di parole, visto che si riferisce alla cosiddetta Gasht-e-Ershad ossia la polizia morale iraniana. 

L’app è stata lanciata su Google Play il 9 febbraio 2016 e ha riscosso ampio successo fra gli utenti iraniani. I suoi server sono stati sommersi da richieste, secondo quanto ha riferito ai media locali uno dei suoi creatori. 

Per il momento Gershad funziona solo su dispositivi Android. Una volta scaricata, l’app permette agli utenti la possibilità di visualizzare su una mappa della città di Teheran i posti di blocco della polizia morale iraniana, permettendo così ai potenziali obiettivi di evitare le aree della città più a rischio. 


A poche ore dalla sua uscita, più di mille persone avevano già scaricato l’app. Ma Gershad ha avuto vita breve. Ventiquattro ore dopo il suo lancio, le autorità iraniane hanno bloccato l’accesso. “Stiamo lavorando affinché sia possibile ripristinare la funzionalità dell’app on line”, ha detto uno degli autori a IranWire

Infatti, subito dopo il blocco, gli sviluppatori hanno aggirato la censura attraverso l’impiego del software Psiphon.

L’app, almeno sulla carta, vuole offrire a tutti gli utenti la possibilità di aggirare la famigerata polizia religiosa iraniana, un ramo delle forze di sicurezza che dipende dal ministero degli Interni rivoluzionario ed è controllato dalle Guardie della Rivoluzione, generalmente composto da uomini in divisa e assistenti femminili con indosso il tradizionale chador.

Il loro compito è quello di vigilare sul rispetto del codice di abbigliamento islamico. 

A farne le spese sono soprattutto le donne, che spesso indossano colorati hijab lasciando scoperta qualche ciocca di capelli oppure fasciando il corpo con manteau più corti rispetto alla lunghezza consentita. Un abbigliamento simile viene giudicato inadeguato dalla polizia religiosa, che pattuglia ogni giorno gli angoli più trafficati di Teheran, con i suoi 17 milioni di abitanti. 

Talvolta le assistenti in chador portano le donne fermate nelle stazioni di polizia, dove subiscono le lezioni su come essere cittadine migliori. Nella maggior parte dei casi vengono rilasciate lo stesso giorno. 

Media conservatori e diversi leader religiosi si sono spesso lamentati con i funzionari del governo affinché ci si impegni a far rispettare gli ideali di “moralità pubblica” in Iran. Hanno spesso incitato i gruppi radicali per far rispettare le norme, imponendo il rispetto della legge morale islamica sui cittadini. 

Secondo un portavoce della polizia iraniana, Saeed Montazer al-Mahdi, nel corso del 2014 sono state almeno 207mila le donne fermate con l’accusa di non rispettare il codice di abbigliamento, di cui 18 mila sono state segnalate alla magistratura. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta