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Home » Esteri

Riprendono i combattimenti ad Aleppo dopo la fine della tregua

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Con la fine del cessate il fuoco unilaterale della Russia ricominciano i raid aerei. Si teme che gli aiuti umanitari non siano riusciti a raggiungere la città siriana

La battaglia per il controllo di Aleppo, nel nord della Siria, è ricominciata dopo che sabato 22 ottobre si è concluso il cessate il fuoco unilaterale di tre giorni annunciato dalla Russia.

Nella notte tra sabato e domenica sono stati registrati combattimenti e attacchi aerei, secondo quanto riferito da alcuni gruppi ribelli e dall’organizzazione Osservatorio siriano per i diritti umani.

I raid hanno colpito obiettivi cruciali nel sud-ovest della città, mentre la battaglia tra i ribelli e le truppe governative si è intensificata nei quartieri orientali controllati dai ribelli. 

L’Osservatorio ha riferito anche che un pesante bombardamento dei ribelli ha colpito il quartiere Hamdaniya, controllato dal governo. Si teme inoltre che gli aiuti umanitari non siano riusciti a raggiungere la città durante il cessate il fuoco.

La scorsa settimana Mosca ha annunciato una “tregua umanitaria” di tre giorni nei suoi raid aerei a sostegno del governo siriano di Bashar al-Assad. Il cessate il fuoco non era stato accettato dai ribelli.

Ismail al-Abdullah, un abitante di Aleppo che lavora come volontario con il gruppo dei Caschi Bianchi, che svolge attività costante di protezione dei civili, ha detto alla Bbc di aver assistito ai bombardamenti sulla prima linea e agli spari dei cecchini nelle ore successive alla fine della tregua.

La città di Aleppo è uno dei teatri più importanti della guerra in Siria, che si protrae ormai da oltre cinque anni. Il presidente siriano Bashar al-Assad, appoggiato dall’esercito russo e dall’Iran, mira a riprendere il completo controllo della città dai ribelli.

— LEGGI ANCHE: NEGLI ULTIMI SEI GIORNI SONO MORTI QUASI 100 BAMBINI AD ALEPPO

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