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La potenza iconica della foto di Alaa Salah, la 22enne diventa simbolo delle proteste in Sudan

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 11 Apr. 2019 alle 08:16 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 11:07
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Immagine di copertina
Alaa Salah

La fotografia della donna sudanese che si rivolge ai manifestanti nella capitale Khartoum è diventata virale. Un’immagine potente, diventata il simbolo delle proteste che da mesi infiammano il Sudan.

La rivolta è contro il sovrano del paese, il presidente Omar al-Bashir, al potere da 30 anni e accusato di violazione dei diritti umani e corruzione. La carica simbolica di questa immagine è ancora maggiore se si considera il ruolo fondamentale che le donne stanno giocando nelle manifestazioni contro al-Bashir. La maggioranza dei manifestanti, infatti, è formata proprio da giovani donne.

La donna protagonista della foto è Alaa Salah, ha 22 anni ed è una studentessa di architettura e ingegneria. Una grande folla si è riunita attorno a lei, che nell’immagine è piedi sul tetto di un’automobile, per ascoltare i suoi cori di protesta: “Il proiettile non uccide. Ciò che uccide è il silenzio delle persone”.

Parte del simbolismo della foto di Alaa Salah è l’abbigliamento: la ragazza indossa il thobe bianco e porta degli orecchini tondi. Il thobe è l’abito bianco tradizionale e gli orecchini sono il simbolo tradizionale della femminilità.

Alaa Salah è stata soprannominata “Statua della libertà”, ma soprattutto “Kandaka“, la regina nubiana, il titolo dato alle donne più valorose nell’antico Regno di Kush (Sudan).

Alaa Salah. Credit: Getty Images/AFP

Come Candace, la regina di Nubia al tempo di Alessandro il Grande, che divenne il simbolo della lotta delle donne per i loro diritti nel paese.

Alaa Salah ha raccontato al Guardian di aver partecipato alle proteste anti-Bashir sin dall’inizio: “Perché i miei genitori mi hanno insegnato ad amare il mio paese”

Cosa sta succedendo in Sudan: l’articolo.

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