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Home » Esteri

Afghanistan, ultime notizie. Al G7 i leader europei insistono per il rinvio ma Biden conferma il ritiro entro il 31 agosto. Draghi: “Vaccinare chi arriva da Kabul”

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Combattenti talebani a Kabul. Credit: ANSA

L’AFGHANISTAN TORNA AI TALEBANI: COSA STA SUCCEDENDO | ULTIME NOTIZIE 24 AGOSTO 2021

All’aeroporto di Kabul, capitale dell’Afghanistan, proseguono nel caos le evacuazioni verso l’estero, dopo che il Paese è tornato sotto il controllo dei talebani. Secondo l’emittente araba Al Jazeera sono 58mila le persone che hanno lasciato l’Afghanistan via aereo da quando, il 15 agosto, il gruppo fondamentalista islamico ha fatto ingresso nella capitale. Ma all’esterno dello scalo si sono registrati almeno 21 morti, uccisi da colpi d’arma da fuoco o schiacciati nella calca. Oggi si è tenuto il vertice straordinario online del G7 dedicato alla crisi afghana. Nel comunicato congiunto i sette leader auspicano la formazione di un governo “inclusivo e rappresentativo”. Restano divergenze, invece, sulla data di ritiro definitivo delle truppe.

In base all’accordo raggiunto fra Stati Uniti e talebani, gli occidentali dovrebbero smobilitare definitivamente entro il 31 agosto, ma sono ancora decine di migliaia le persone da portare oltre confine. Le cancellerie europee – in particolare Londra, Parigi e Berlino – sono in pressing sul presidente Usa, Joe Biden, per un rinvio della scadenza, ma secondo quanto trapela da fonti alla Casa Bianca, Biden è deciso a rispettare la data. Anche perché i talebani hanno avvertito che, in caso di rinvio, ci saranno conseguenze e oggi hanno annunciato che non sarà più consentito ai cittadini afghani di recarsi all’aeroporto di Kabul. Il Washington Post riferisce che ieri c’è stato un incontro segreto fra il direttore della Cia, William Burns, e il leader dei talebani Abdul Ghani Baradar. Intanto, Pechino si schiera contro eventuali sanzioni ai talebani e accusa gli Usa e i suoi alleati di violazioni dei ditti in Afghanistan. Di seguito le ultime notizie di oggi, martedì 24 agosto 2021:

AFGHANISTAN, LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 22,55 – Afghanistan, la Banca mondiale sospende gli aiuti a Kabul – La Banca Mondiale ha sospeso gli aiuti all’Afghanistan, motivando la decisione con una “profonda preoccupazione” per la situazione nel Paese. Giorni fa aveva sospeso gli aiuti anche il Fondo monetario internazionale

Ore 21,55 – Usa: stop evacuazioni prima del 31 agosto. Prime truppe lasciano Kabul – Le evacuazioni dall’aeroporto da Kabul devono finire qualche giorno prima del 31 agosto perché l’evacuazione delle truppe e del loro equipaggiamento richiederà alcuni giorni: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki in un briefing con la stampa. Secondo quanto riportano il Washington Post e la Cnn citando fonti dell’amministrazione Usa, le prime truppe Usa ancora presenti a Kabul hanno cominciato a lasciare l’Afghanistan. Si tratta di alcune centinaia di soldati che si sono già imbarcati sui circa 5.800 ancora presenti nell’aeroporto della capitale afghana. “La nostra aspettativa è che tutti gli afghani candidabili per il visto speciale di immigrazione e che hanno collaborato con gli Usa possano raggiungere l’aeroporto di Kabul”, ha poi aggiunto la portavoce della Casa Bianca rispondendo a una domanda sul monito dei talebani contro l’evacuazione dei loro connazionali “esperti”, ossia con professionalità utili per far funzionare il Paese. “Abbiamo crescenti preoccupazioni”, ha poi precisato Jen Psaki.

Ore 20,10 – Afghanistan, Draghi: “Vaccinare chi arriva da Kabul” – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha dato mandato al Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Generale Francesco Paolo Figliuolo, di elaborare un piano per assicurare la vaccinazione di tutti i cittadini afgani evacuati dal Paese asiatico e trasferiti sul suolo Italiano in questi ultimi giorni. Il piano verrà eseguito immediatamente dopo le procedure di registrazione e sanitarie e prevede la somministrazione delle dosi su base volontaria, da effettuarsi presso i luoghi di destinazione che ospiteranno temporaneamente i profughi in accordo con le Regioni interessate.

Ore 19,55 – Ue: bene iniziativa Draghi di parlare con altri – “Come leader del G7 abbiamo concordato sulla necessità di lavorare con altri membri della comunità internazionale. Mario Draghi è il presidente del G20 e sta pianificando un’iniziativa in questo quadro. E anche pensiamo che sia necessario parlare ad altri membri della Comunità internazionale per dare un messaggio molto forte” sull’Afghanistan. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della riunione del G7

Ore 19,40 – Biden resiste a pressioni G7, ritiro da Kabul il 31 agosto – Il presiedente americano Joe Biden resiste alle pressioni del G7, confermando agli alleati che il ritiro definitivo degli Usa dall’Afghanistan sarà il 31 agosto. Lo riportano fonti dell’amministrazione americana citate dai media. Il presidente americano avrebbe quindi deciso di seguire le raccomandazioni del Pentagono, i cui vertici sarebbero contrari ad estendere la deadline per il ritiro da Kabul dove si trovano al momento oltre 5.000 soldati americani impegnati nelle operazioni di evacuazione.

Ore 19,30 – Afghanistan, Trudeau: “Canada disposto a rimanere oltre 31/8” – Il premier Justin Trudeau ha informato gli altri leader del G7 che il Canada è pronto a mantenere le sue truppe in Afghanistan anche oltre il 31 agosto, data fissata per il ritiro Usa. Lo ha reso noto lo stesso alla stampa lo stesso Trudeau, al termine della riunione virtuale del G7, che ha fallito nell’intenzione di convincere il presidente Usa, Joe Biden, a posticipare la scadenza e a permettere così di continuare con le evacuazioni.

Ore 19,00 – Comunicato G7: “Lavorare per governo inclusivo e rappresentativo” –  “Chiediamo a tutte le parti in Afghanistan di lavorare in buona fede per stabilire un governo inclusivo e rappresentativo, anche con la partecipazione significativa di donne e gruppi minoritari”. Lo si legge nel comunicato conclusivo del G7 sull’Afghanistan. “Qualsiasi futuro governo afghano deve aderire agli obblighi internazionali e all’impegno dell’Afghanistan per la protezione contro il terrorismo; salvaguardare i diritti umani di tutti gli afghani, in particolare donne, bambini e minoranze etniche e religiose; sostenere lo stato di diritto; consentire l’accesso umanitario senza ostacoli e incondizionato; e contrastare efficacemente il traffico di esseri umani e di droga”, sottolinea la dichiarazione. “La legittimità di qualsiasi futuro governo dipende dall’approccio che adotta ora per sostenere i propri obblighi e impegni internazionali per garantire un Afghanistan stabile”, continua il testo. “La nostra priorità immediata – affermano i leader del G7 – è garantire l’evacuazione sicura dei nostri cittadini e di quegli afghani che hanno collaborato con noi e aiutato i nostri sforzi negli ultimi vent’anni, e garantire un passaggio sicuro continuo fuori dall’Afghanistan”. I talebani, si legge ancora nel comunicato, “saranno ritenuti responsabili delle loro azioni” sul terrorismo e sui diritti umani, “in particolare quelli delle donne”. L’Afghanistan “non deve mai più diventare un rifugio sicuro per il terrorismo e una fonte di attacchi terroristici contro altri” Paesi.

Ore 18,20 – G7, Draghi: “Mantenere canale dopo il 31/8. Coinvolgere anche Russia e Cina” – Durante la riunione del G7 il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ha sottolineato la necessità di “mantenere un canale di contatto anche dopo la scadenza del 31 agosto e la possibilità di transitare dall’Afghanistan in modo sicuro”. “Inoltre, dobbiamo assicurare, sin da subito, che le organizzazioni internazionali abbiano accesso all’Afghanistan anche dopo questa scadenza”, ha detto Draghi. “Per raggiungere gli obiettivi credo che il G7 debba mostrarsi unito anche nell’aprire relazioni con altri Paesi. In questo, il G20 può aiutare il G7 nel coinvolgimento di altri Paesi che sono molto importanti perché hanno la possibilità di controllare ciò che accade in Afghanistan: la Russia, la Cina, l’Arabia Saudita, la Turchia e l’India”, ha aggiunto il premier. Draghi ha anche annunciato che “l’Italia reindirizzerà le risorse che erano destinate alle forze militari afghane verso gli aiuti umanitari” e ha invitato gli altri leader a fare lo stesso.  sottolineato

Ore 18,15 – G7, Johnson insiste: “Corridoi sicuri fino al 31/8 e anche oltre” – Al termine della riunione virtuale dei leader del G7, il premier britannico, Boris Johnson, ha insistito nuovamente sulla necessità di “corridoi sicuri” fino al 31 agosto e oltre per chi vuole lasciare l’Afghanistan. I leader del G7 – secondo quanto riferisce Johnson – hanno concordato su una “roadmap” sul modo con cui rapportarsi ai talebani.

Ore 18,10 – G7, von der Leyen: “Gestione corridoi umanitari va fatta a livello globale” – “La gestione dei corridoi umanitari, per evitare che persone vulnerabili cadano nelle mani dei trafficanti, va fatta a livello globale”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della riunione del G7 sull’Afghanistan. Von der Leyen ha apprezzato l’impegno annunciato durante la riunione da parte di Canada e Regno Unito di accogliere oltre 20mila persone ciascuno.

Ore 18,00 – Ue, Michel dopo il G7: “Dialogo con Biden per rinviare scadenza 31/8” – “Chiediamo alle nuove autorità a Kabul di consentire l’arrivo e l’accesso sicuro all’aeroporto per l’evacuazione”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della riunione del G7. “L’Ue e i suoi Stati membri faranno ogni sforzo per evacuare i propri cittadini e i loro collaboratori”, ha aggiunto. “È troppo presto per parlare dei rapporti futuri con i talebani”, ha detto Michel sottolineando l’esigenza “di inclusività e garanzie per donne, ragazze e minoranze”. Quanto alla scadenza del 31 agosto, il presidente del Consiglio europeo ha spiegato che “diversi leader del G7 hanno espresso la loro preoccupazione per la scadenza” e ha confermato “un dialogo con il presidente americano, Joe Biden, sulla possibilità di estendere questa scadenza”.

Ore 17,50 – Concluso il G7 – Si è da poco concluso il vertice straordinario del G7 in videoconferenza dedicato alla crisi afghana.

Ore 17,40 – Fonti Casa Bianca: Biden rispetterà scadenza 31/8 – Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha concordato con le raccomandazioni del Pentagono di rispettare la scadenza del 31 agosto per il ritiro dall’Afghanistan. Lo ha riferito una fonte dell’amministrazione citata dall’emittente SkyNews. Biden ha comunque chiesto di preparare “piano di emergenza” per restare nel Paese più a lungo se fosse necessario. “Non c’è nessun cambio nel programma del ritiro”, aveva affermato in precedenza il portavoce del Pentagono, John Kirby, in conferenza stampa.

Ore 16,30 – Iniziato il G7 straordinario sull’Afghanistan – È iniziato da pochi minuti il vertice straordinario del G7: il confronto fra i leader di Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Giappone avviene in videoconferenza. La priorità, a quanto si apprende, è la protezione dei civili e garantire il funzionamento sicuro dell’aeroporto di Kabul fino al completamento delle evacuazioni.

Ore 15,30 – Talebani: “No presenza militare straniera oltre il 31 agosto, non consentiremo più di andare all’aeroporto di Kabul” – “Si era detto che la data era quella del 31 agosto. Se l’accordo non verrà rispettato avremo delle richieste da fare. Non permetteremo la presenza di queste forze oltre la scadenza prevista del 31 agosto”. Lo ha detto il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, a proposito del ritiro definitivo dall’Afghanistan delle truppe occidentali. “Gli Stati Uniti non devono incoraggiare le persone ad andarsene dal nostro Paese. Ci sono troppe persone all’esterno e all’interno dell’aeroporto di Kabul: alcune vengono schiacciate dalla calca e perdono la vita. Dobbiamo riportare la calma. Non consentiremo più di andare all’aeroporto”, ha aggiunto Mujahid, parlando in una conferenza stampa convocata a Kabul. Il portavoce ha sottolineato che i talebani intendono riportare pace e stabilità in Afghanistan. Le donne? “In questo momento a Kabul non possono lavorare perché manca la sicurezza ma torneranno quando la situazione si sarà stabilizzata”, ha spiegato. Nella valle del Panjishir il portavoce ha riferito che “non c’è una situazione di belligeranza” e che “la situazione è sotto controllo”: “Parleremo con le autorità locali e faremo di tutto per raggiungere un compromesso”. Leggi l’articolo integrale.

Ore 14,30 – Di Maio: “Pulsioni anti-occidentali indeboliscono Nato” –  “A tempo debito, non potremo e non dovremo esimerci, come Occidente, come Europa, come Nato, da una riflessione approfondita sulle lezioni da apprendere. Una riflessione che deve partire dal riconoscimento obiettivo delle nostre responsabilità, ma anche dalla consapevolezza di non essere stati in Afghanistan invano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, durante l’audizione davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. “L’Occidente deve evitare di lasciare un vuoto che altri protagonisti geopolitici possano occupare indisturbati, alimentando oltretutto una propaganda che punta a minare la credibilità delle nostre democrazie”, ha aggiunto Di Maio. “A questo proposito, sta tornando di moda una narrazione semplicistica e parziale della realtà, che punta il dito contro un unico Paese: gli Usa. E oggi contribuisce a fomentare pulsioni antioccidentali, anche nell’opinione pubblica europea. Ma chi indebolisce la comunità euro-atlantica deve essere consapevole che ad essa non vi sono alternative. Finita questa Alleanza non ve ne sarà un’altra”.

Ore 14,15 – Nessun progresso nei negoziati fra talebani e ribelli del Nord – “I negoziati in corso tra i leader talebani e quelli della resistenza guidati da Ahmed Massoud finora non hanno raggiunto alcun progresso” per una soluzione pacifica che eviti lo scontro armato nel Panjshir, ultima roccaforte della resistenza ai militanti islamici. Lo riferisce Panshir Province, account Twitter riconducibile all’Alleanza del nord, che assicura: “I nostri gruppi della resistenza sono pienamente equipaggiati e pronti a combattere, in nessun caso ci sarà la resa”.

Ore 14,00 – Nelle ultime 24 ore evacuate 21.600 persone – Nelle ultime 24 ore gli Stati Uniti hanno evacuato 21.600 persone. Lo ha riferito la Casa Bianca, precisando che in 12.700 sono state trasportate su aerei militari americani mentre in 8.900 hanno lasciato Kabul grazie a voli degli alleati. In tutto negli ultimi dieci giorni hanno lasciato il Paese 58.700 sfollati.

Ore 13,50 – Russia, Lavrov, no a truppe Usa in Asia Centrale – Mosca non vuole vedere soldati americani in Asia Centrale. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, alla luce del ritiro di Washington delle truppe dall’Afghanistan e del tentativo di dislocarle nei Paesi vicini.

Ore 13,30 – Nel nuovo governo afghano ci saranno anche Karzai e Abdullah – L’ex presidente afghano, Hamid Karzai, e l’ex vice del suo successore Ashraf Ghani, Abdullah Abdullah, faranno parte, insieme al capo dei talebani Abdul Ghani Baradar, del consiglio di 12 membri che governerà l’Afghanistan. Lo hanno riferito all’agenzia di stampa russa Sputnik fonti vicine alla dirigenza talebana. “L’Afghanistan sarà governato da un consiglio di 23 membri, a eccezione del presidente e dell’emirato”, ha spiegato la fonte. “Finora il consiglio si è accordato su Abdul Ghani Baradar, Mullah Yaqub (figlio del Mullah Omar, fondatore del movimento), Khalil-ur-Rehman Haqqani (membro d’alto rango della milizia talebana Haqqani), Abdullah Abdullah, Hamid Karzai, Hanif Atmar (ex ministro dell’Interno) e Gulbuddin Hekmatyar (ex capo dei mujaheddin e fondatore del partito Hezb-i Islami)”. Sugli altri cinque membri è ancora in corso la trattativa, ha aggiunto la fonte. Mentre Kabul cadeva in mano ai talebani e il presidente Ghana fuggiva dal Paese, Karzai, Abdullah e Hekmatyar avevano costituito un consiglio di transizione per dialogare con gli studenti coranici.

Ore 13,15 – Conferenza stampa dei talebani alle 14,30 – Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha annunciato su Twitter una conferenza stampa per le 14:30 italiane, le 17 a Kabul.

Ore 13,00 – Onu denuncia abusi ed “esecuzioni sommarie” – L’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha denunciato di aver ricevuto rapporti credibili su gravi violazioni nelle zone sotto il controllo dei talebani in Afghanistan, comprese “esecuzioni sommarie” e restrizioni dei diritti delle donne e reclutamento di bambini-soldato. L’ex presidente cilena ha esortato il Consiglio per i Diritti Umani a prendere “un’azione coraggiosa e vigorosa” per monitorare la situazione dei diritti umani nel Paese.

Ore 12,15 – Incontro segreto Cia-Baradar a Kabul – Il direttore della Cia, William Burns, ha avuto un incontro segreto a Kabul ieri, lunedì 23 agosto, con il leader de facto dei talebani Abdul Ghani Baradar. Lo riferisce il quotidiano statunitense Washington Post, citando un ufficiale Usa anonimo. Leggi l’articolo integrale.

Ore 12,00 – Cina contraria alle sanzioni ai talebani – La Cina auspica che la comunità internazionale sostenga le possibilità di sviluppi positivi in Afghanistan anziché imporre sanzioni ai talebani. “La comunità internazionale dovrebbe incoraggiare e promuovere lo sviluppo della situazione in Afghanistan in una direzione positiva, sostenere la ricostruzione pacifica, migliorare il benessere delle persone e rafforzare la sua capacità di sviluppo indipendente”, ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin. “Imporre sanzioni e pressioni in ogni momento non può risolvere il problema e sarà solo controproducente”, ha aggiunto Wang.

Ore 11,50 – Cina: “Usa e alleati responsabili di violazioni diritti in Afghanistan” – L’inviato cinese alle Nazioni Unite a Ginevra, Chen Xu, ha affermato che l’esercito americano e le forze armate di altri partner della coalizione dovrebbero essere ritenuti responsabili per presunte violazioni dei diritti commesse in Afghanistan. “Gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Australia e altri Paesi devono essere ritenuti responsabili per la violazione dei diritti umani commessa dai loro militari in Afghanistan”, ha dichiarato l’ambasciatore cinese. “Sotto la bandiera della democrazia e dei diritti umani, gli Stati Uniti e altri paesi effettuano interventi militari in altri Stati sovrani e impongono il proprio modello a Paesi con storia e cultura molto diverse”.

Ore 11,45 – Talebani nominano nuovi ministri e sindaco Kabul – Secondo l’agenzia di stampa afghana Pajhwok, i talebani hanno nominato un nuovo ministro delle Finanze, un ministro dell’Interno e un capo dell’intelligence. Gul Agha è il ministro delle Finanze, Sadr Ibrahim il ministro dell’Interno, Najibullah il capo dell’intelligence, mentre il mullah Shirin sarebbe il governatore di Kabul e Hamdullah Nomani il sindaco della capitale. Nessun altro dettaglio è stato fornito.

Ore 11,15 – Von der Leyen: “Quadruplichiamo fondi umanitari Ue per Afghanistan” – “Alla videoconferenza dei leader G7 di oggi annuncerò un aumento del sostegno umanitario per gli afghani, all’interno e intorno al paese, da oltre 50 milioni a oltre 200 milioni di euro. Questi aiuti umanitari si aggiungeranno ai contributi degli Stati membri per aiutare il popolo afghano”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Ore 11,00 – Onu: trattamento donne sarà la “linea rossa” – Il trattamento delle donne segnerà una “linea rossa fondamentale” nelle relazioni tra le Nazioni Unite e le nuove autorità afghane. Lo ha dichiarato la responsabile Onu per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, prima di una sessione di emergenza dedicata al Paese asiatico.

Ore 10,30 – Ministero Difesa britannico: “Improbabile rinvio scadenza 31/8” – Il segretario alla Difesa britannico, Ben Wallace, afferma che è “improbabile” che l’operazione di evacuazione dall’aeroporto di Kabul venga estesa oltre la scadenza del 31 agosto. Wallace ha dichiarato all’emittente Sky News: “Non solo per quello che hanno detto i talebani, ma se guardi alle dichiarazioni pubbliche del presidente Biden penso che sia improbabile”. Ma, ha aggiunto il ministro, “vale sicuramente la pena di provarci tutti, e lo faremo”.

Ore 09,30 – Harris: “Ritiro decisione coraggiosa e giusta” – Gli Stati Uniti sono “completamente concentrati” sui trasferimenti dall’aeroporto internazionale di Kabul per portare via dall’Afghanistan cittadini americani e afghani a rischio passata più di una settimana dalla resa della capitale afghana ai Talebani. Lo dice da Singapore la vicepresidente Usa, Kamala Harris. “Sono pienamente consapevole del fatto che gli occhi del mondo sono puntati sull’Afghanistan”, sottolinea Harris, che difende la scelta di ritirarsi dall’Afghanistan parlando di una “decisione coraggiosa e giusta” del presidente Joe Biden. “Abbiamo raggiunto l’obiettivo per cui eravamo andati lì”, sostiene la vicepresidente.

Ore 09,15 – Evacuazioni, alle 18 parla Biden – Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, alle 18 italiane, rilascerà delle dichiarazioni sullo stato attuale delle evacuazioni dall’aeroporto di Kabul e sul recente vertice con i partner del G7 sul sostegno alla popolazione afghana. Lo comunica la Casa Bianca.

Ore 09,00 – Pakistan auspica soluzione politica inclusiva – Il ministro degli Esteri pakistano, Shah Mahmood Qureshi, ha dichiarato che una soluzione politica inclusiva è il modo migliore per la pace e la stabilità in Afghanistan, dopo la presa del potere da parte dei talebani. Il Pakistan sostiene pienamente gli sforzi in quella direzione, ha aggiunto Qureschi, che ne ha parlato in una telefonata con il suo omologo russo, Sergey Lavrov.

Ore 08,30 – Evacuate 16mila persone nelle ultime 24 ore – Circa 16mila persone sono state evacuate dall’aeroporto di Kabul nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il Pentagono lunedì, mentre gli Stati Uniti lavorano per completare il loro ponte aereo entro la scadenza del 31 agosto. Il generale Hank Taylor ha detto ai giornalisti che 61 voli militari, commerciali e charter che coinvolgono un certo numero di Paesi sono partiti dallo scalo. Di quelle 16mila persone, 11mila sono state evacuate dalle forze armate Usa.

Ore 08,00 – Il giorno del G7 – Si tiene oggi, a partire dalle 15,30 italiane, il vertice straordinario del G7 sull’Afghanistan. Sulla Casa Bianca salgono le pressioni per prendere una decisione sulla data di ritiro definitivo delle truppe, attualmente fissata per il 31 agosto. I consiglieri del presidente Biden: “Non procrastinare la data”. I talebani: “Via da Kabul entro il 31 agosto o reagiremo”. Gli alleati europei spingono per un rinvio, ma la sicurezza nell’aeroporto di Kabul è fragile e il pericolo di attentati concreto, secondo i consiglieri del presidente Usa.

Ore 07,30 – Gli Usa confermano: “Via entro il 31 agosto” – Il portavoce del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, John Kirby, ha dichiarato in una conferenza stampa che Washington punta a completare le operazioni di evacuazione dall’Afghanistan entro il 31 agosto “perché quella è la scadenza indicata dal comandante in capo delle Forze armate”, il presidente Joe Biden.

Ore 07,00 – Usa, in ultime 24 ore evacuate 10.900 persone – Nelle ultime 24 ore sono state evacuate 10.900 persone da Kabul. Lo rende noto la Casa Bianca. Il trasferimento è stato reso possibile grazie a 15 voli militari statunitensi che hanno trasportato circa 6.660 sfollati e 34 voli della coalizione che hanno trasportato 4.300 persone. La Casa Bianca inoltre ricorda che dal 14 agosto gli Stati Uniti hanno evacuato e facilitato l’evacuazione di circa 48.000 persone. Dalla fine di luglio invece sono state trasferite circa 53.000 persone.

Ore 02,00 – Cnn: consiglieri Biden, rischio attentati con rinvio scadenza 31/8 – Diversi consiglieri avrebbero sconsigliato al presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, di prorogare la scadenza del ritiro americano dall’Afghanistan, prevista per il 31 agosto. Il motivo sarebbe il rischio di attentati. Lo riporta l’emittente statunitense Cnn. Membri dello staff del presidente hanno monitorato le potenziali minacce terroristiche, arrivando alla conclusione che la situazione di caos generata fuori dall’aeroporto internazionale di Kabul, dove sono ammassate migliaia di persone in attesa di un imbarco per lasciare il Paese, potrebbe provocare attacchi da parte dell’Isis e di altre organizzazioni terroristiche.

LEGGI ANCHE: “I talebani ci danno la caccia per ucciderci”: storie di chi aveva scelto la democrazia in Afghanistan

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