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Home » Economia

Continua il crollo di Tesla nell’Ue: nei primi due mesi dell’anno vendite in calo del 49%

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Elon Musl, fondatore e amministratore delegato di Tesla, dallo scorso gennaio è a capo del Dipartimento per l'Efficienza governativa degli Usa. Credit: AGF

All'origine della frenata ci sono la crescente concorrenza di altri marchi e una gamma di modelli ormai obsoleta, ma secondo diversi analisti c'entra anche la recente discesa in politica di Elon Musk

Prosegue il crollo delle vendite di Tesla in Europa. Nei primi due mesi del 2025, sul territorio dell’Unione europea, le  auto elettriche di Elon Musk hanno registrato una frenata del 49% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Si tratta della peggior performance tra tutti i gruppi automobilistici presenti sul mercato del vecchio continente (Stellantis ha perso per strada il 17%, Volkswagen ha guadagnato il 4,8%). Il dato emerge dall’ultimo bollettino mensile sulle immatricolazioni di auto realizzato dall’Acea, l’associazione dei costruttori europei di auto.

Come raccontato nelle scorse settimane da TPI, all’origine delle difficoltà di Tesla in Europa ci sono la crescente concorrenza di altri marchi e una gamma di modelli ormai obsoleta – in attesa della nuova Model Y Juniper – ma secondo diversi analisti del settore c’entra anche la recente discesa in politica di Musk al fianco dei principali leader mondiali dell’estrema destra, una presa di posizione che avrebbe allontanato molti potenziali acquirenti.

Tra gennaio e febbraio Tesla ha venduto nell’Ue circa 19mila auto a batterie, a fronte delle oltre 37mila immatricolate nei primi due mesi del 2024. Nel solo mese di febbraio il crollo delle vendite è stato del 47%. Nell’ultimo anno la quota di mercato dell’azienda texana nell’Ue si è dimezzata dal 2% all’1%. Ma restringendo il campo al solo mercato delle auto elettriche, la quota è precipitata invece dal 18,6% al 7,4%.

Il calo dell’azienda texana va in controtendenza rispetto all’aumento complessivo di vendite di veicoli a batteria, che nei primi due mesi dell’anno sono salite del 28,4% nell’Unione europea. Peraltro, secondo il direttore generale dell’Acea, Sigrid de Vries, “le ultime cifre sulle immatricolazioni di nuove auto confermano che la domanda di mercato per veicoli elettrici a batteria rimane al di sotto del livello necessario per il passaggio alla mobilità a zero emissioni”.

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