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Home » Economia

Perché George Soros è stato nominato “Persona dell’anno” dal Financial Times

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Il giornale ha scelto Soros non solo per i risultati raggiunti, ma anche per i valori che rappresenta

Per il 2018 il Financial Times ha assegnato il riconoscimento di Persona dell’anno a George Soros, cambiando in parte i criteri con cui annualmente viene effettuata questa scelta.

Il giornale economico prende in considerazione gli obiettivi raggiunti dalla persona selezionata, ma questa volta, spiegano da FT, “abbiamo scelto anche per i valori che rappresenta: è un filantropo che crede nella democrazia liberale e nella società aperta. È l’unico individuo che porta avanti una politica estera opposta a quella degli uomini forti ora in ascesa”.

Chi è George Soros – Investitore miliardario la cui fortuna è stimata in 25 miliardi di dollari, Soros è stato uno dei maggiori critici del neoeletto presidente Trump durante la scorsa campagna elettorale.

Il filantropo è diventato famoso durante il cosiddetto “black wednesday” del 16 settembre 1992, con un’operazione di speculazione finanziaria che costrinse la Banca d’Inghilterra a svalutare la sterlina, ricavando un guadagno netto di circa un miliardo di dollari.

Nello stesso anno, il mercoledì nero colpì anche l’Italia. Vendendo lire allo scoperto, Soros contribuì una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari, provocando l’uscita della penisola dal Sistema Monetario europeo..

Contro di lui sono nate molte teorie complottiste: è accusato di finanziare le Ong e le migrazioni con l’obiettivo di minare le basi della società occidentale ed è bersaglio di diversi governi populisti, primi fra tutti quello ungherese di Orban.

Secondo molti, ha anche il potere di manipolare l’opinione pubblica di Europa, Americhe e Asia.

Di recente, un alto dirigente di Facebook ha ammesso di aver pagato una società di pubbliche relazioni per attaccare George Soros e collegare al magnate ungherese i critici del social network.

Altra contraddizione: Soros è ebreo ma è stato attaccato dal figlio del premier israeliano Netanyahu; è anche anti-comunista, ma proprio nei paesi dell’ex URSS è particolarmente odiato.

Soros ha anche ricevuto un pacco bomba insieme ad altri leader democratici ed ex presidenti americani poco prima delle elezioni di mandato, eppure per i complottisti c’è lui dietro qualsiasi attentato.

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