Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 06:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Economia

Sciopero dei commercialisti: tra settembre e ottobre niente F24

Immagine di copertina
Credit: Afp

La protesta dei sindacati contro la "perdurante situazione di caos" in cui si trovano a operare i professionisti

I sindacati dei commercialisti italiani hanno proclamato uno sciopero per protestare contro la “perdurante situazione di caos” e il “mancato rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente”. Alla mobilitazione hanno aderito tutte le sigle che rappresentando i commercialisti: ADC, AIDC, ANC, ANDOC, SIC, UNAGRACO, UNGDCEC e UNICO. La protesta ha anche il sostegno del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Lo sciopero, spiegano i commercialisti, “si concretizzerà con il mancato invio dei nostri modelli F24 tra il 30 settembre e il primo ottobre, protesta che verterà solo sul non pagamento delle nostre imposte e non anche quelle dei nostri clienti”. Dal 29 settembre al 7 ottobre, inoltre, i commercialisti non parteciperanno ad alcuna udienza nelle varie Commissioni tributarie.

“L’adesione alla protesta non produrrà, a carico dei colleghi, il pagamento di sanzioni o interessi”, chiariscono i sindacati.

I commercialisti protestano, in particolare, contro il caos creato con gli indici sintetici di affidabilità (Isa) e il mancato accoglimento della richiesta di disapplicazione degli indici per l’anno 2018, o in subordine della possibilità di renderli facoltativi.

“Ma le ragioni vengono da lontano”, sottolineano. I professionisti puntando il dito contro “la semplificazione degli adempimenti da tempo promessa da tutte le forze politiche ma mai concretamente attuata” e “il mancato rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente”.

“Dal 2015 abbiamo dovuto sostenere 53 novità normative, solo nel 2019 (e siamo a settembre) ci sono stati richiesti 20 nuovi adempimenti”, fanno notare.

Sono quattro le richieste avanzate al Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri:

  • 1. disapplicazione, o applicazione facoltativa, degli Isa per l’anno 2018;
  • 2. sistematica consultazione, nella formulazione di norme in materia di competenza della categoria, delle sigle sindacali e del Cndcec;
  • 3. concreta semplificazione e riduzione degli adempimenti;
  • 4. osservanza, senza eccezioni, delle disposizioni dello Statuto dei diritti del contribuente.
Tutte le notizie di economia
Ti potrebbe interessare
Economia / La carità è circolare: “Si dona e si riceve”
Economia / Sicurezza sul lavoro, dai maggiori controlli alle sanzioni: le novità in arrivo
Economia / Da Autostrade a Tim: i fondi si stanno prendendo le infrastrutture italiane
Ti potrebbe interessare
Economia / La carità è circolare: “Si dona e si riceve”
Economia / Sicurezza sul lavoro, dai maggiori controlli alle sanzioni: le novità in arrivo
Economia / Da Autostrade a Tim: i fondi si stanno prendendo le infrastrutture italiane
Cronaca / L’Antitrust italiana multa Amazon e Apple per oltre 200 milioni di euro: “Violate norme sulla concorrenza”
Lavoro / Preparati al mondo del lavoro, partecipa a Destination Work City di Gi Group
Economia / Con la pandemia le aziende litigano di più (anche da remoto)
Economia / Italiani sempre più poveri: inflazione al 3%, mai così alta dal 2012
Cronaca / Guarito da un tumore viene messo in aspettativa non retribuita: “Così Amazon si sbarazza dei lavoratori fragili”
Economia / Criptovalute: il 2022 sarà davvero un anno di svolta?
Economia / Digital marketing: aumentare vendite e fatturato grazie all’online