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Home » Economia

Come va l’occupazione in Italia secondo l’Istat

Immagine di copertina
Foto d'archivio

Italia occupazione aprile 2019 – Martedì 4 giugno l’Istat ha rilasciato i dati sull’occupazione in Italia relativi al mese di aprile 2019: dal rapporto emerge che la disoccupazione è stabile, mentre è in aumento quella giovanile.

I dati sono stati diffusi in una fase delicata per il Governo: l’esecutivo, infatti, da un lato è segnato dalle tensioni interne tra Lega e M5S e, dall’altro, continua a essere nel mirino della Commissione europea per i noti squilibri di bilancio.

L’Italia ha chiuso il 2018 con un Pil in crescita dello 0,9 per cento, mentre per il 2019 il Governo stima un più debole +0,1 per cento.

La stessa Istat il 22 maggio scorso ha rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita del Pil italiano dall’1,3 indicato allo 0,3 per cento. L’Istituto nazionale di statistica parla di “deciso rallentamento” rispetto al 2018, chiuso con una crescita del Prodotto interno lordo dello 0,9 per cento.

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Italia occupazione aprile 2019 | I dati Istat

Italia occupazione aprile 2019 –  Secondo l’Istat, ad aprile il tasso di disoccupazione in Italia è rimasto stabile rispetto al mese di marzo attestandosi al 10,2 per cento, mentre è diminuito di 0,7 punti percentuali rispetto al mese di aprile 2018. In valori assoluti, i disoccupati risultano essere 2 milioni e 652mila.

Il tasso di occupazione è invece al 58,8 per cento, stabile rispetto a marzo e in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto ad aprile 2018: nell’ultimo anno, il numero degli occupati è salito di 56mila unità. Un incremento trainato in particolare dagli over 50 al lavoro (+232mila), mentre gli occupati tra i 35 e i 49 anni sono diminuite di 176mila unità.

Il tasso di disoccupazione dei  giovani tra i 15 e i 24 anni ad aprile è salito di 0,8 punti rispetto a marzo, toccando il 31,4 per cento ma rispetto ad aprile 2018 è diminuito di 1,6 punti percentuali.

Il tasso di disoccupazione dei giovani è di 12 punti inferiore al massimo raggiunto nel 2014 e 12 punti superiore al minimo raggiunto nel 2007.

“Avevano promesso miracoli, un tasso di sostituzione giovani-anziani di tre volte, ma nonostante i pensionamenti la disoccupazione giovanile è tornata a crescere al 31,4 per cento: Quota 100 non funziona e i giovani rimangono a casa. Il Paese è con l’acqua alla gola e il prezzo della propaganda di Salvini lo pagano loro”. Lo afferma la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo, dopo la pubblicazione dei dati Istat sull’occupazione.

 

Istat imprese | L’economia del primo anno di Governo Conte

Italia occupazione aprile 2019 Istat – Quando, poco più di un anno fa si era insediato il governo giallo-verde, nel contratto di governo erano stati indicati gli obiettivi programmatici che il nuovo esecutivo avrebbe dovuto raggiungere.

I due vicepremier Luigi di Maio e Matteo Salvini prevedevano di introdurre il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni Quota 100. Come sottolineato da Pagella Politica nel suo fact-cheking di 365 giorni di esecutivo, sia il reddito di cittadinanza sia Quota 100 sono stato attuati. Nel primo caso, i primi beneficiari del reddito, arrivato a inizio aprile, non hanno tutti ricevuto i 780 euro mensili, attestandosi soli intorno ai 300/400 euro. A inizio del mese di aprile sono andati in pensione i primi dipendenti pubblici che entro il 31 dicembre 2018 avevano maturato i requisiti per Quota 100. (Qui abbiamo parlato delle promesse mantenute e non dal governo Conte)

Due obiettivi raggiunti faticosamente, come la Legge di Bilancio per il 2019, approvata il 30 dicembre 2018 dalla Camera dopo non solo un corpo a corpo interno al Governo ma anche un duro scontro con l’Unione Europea. L’intesa, per cui il vicepremier Di Maio aveva parlato di “manovra del popolo“, era stata raggiunta con lo sforamento del deficit al 2,4 per cento, il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni. Poco prima dello scorso Natale, la Commissione Europea accettava le condizioni proposte dal Governo, accordo che permette di evitare la procedura d’infrazione.

I dati sull’occupazione a fine 2018 – A fine 2018 gli ultimi dati Istat avevano parlato di un’occupazione in crescita per il quinto anno consecutivo. Gli occupati, secondo le stime rilasciate dall’Istituto alla fine dello scorso anno, risultavano aumentati di 192mila unità con un tasso di occupazione salito del 58,5 per cento, che era rimasto appena 0,1 punti al di sotto del picco del 2008.

L’aumento tra i lavoratori dipendenti aveva riguardato “esclusivamente quelli a tempo determinato” (+323 mila, +11,9 per cento) mentre dopo quattro anni di crescita era calato il tempo indeterminato (-108 mila, -0,7 per cento). Ora, ad aprile 2019, si nota un tasso di disoccupazione che si attesta al 10,2 per cento.

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