Con la fusione tra UNA e Assorel, più voce alla comunicazione nel confronto col mercato

Il COVID ha accelerato un processo già pianificato precedentemente. Il Presidente Emanuele Nenna: "Sembrava impossibile, ma ora siamo tutti più forti"

Di Redazione TPI
Pubblicato il 28 Apr. 2020 alle 14:32 Aggiornato il 29 Apr. 2020 alle 14:58
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Immagine di copertina
Emanuele Nenna, Presidente di UNA

In un momento decisamente particolare per l’economia, il mondo della comunicazione si presenta sempre più rilevante e coeso grazie alla fusione di UNA e Assorel, deliberata ieri dalle assemblee straordinarie delle rispettive sigle. Nasce così la nuova UNA – Aziende della Comunicazione Unite.

L’obiettivo è dare alla industry una voce ancora più forte nel confronto con il mercato, le istituzioni e tutto il resto del mondo associativo. Mai come in questo momento l’industry della comunicazione si trova a svolgere un ruolo di rilevanza centrale, nel contesto di un mercato che si trova di fronte a sfide inedite.

La fusione con Assorel andrà ad ampliare la rappresentanza del comparto PR, già consolidato all’interno di UNA attraverso PR Hub.

“Si tratta di un giorno importante, perché rende tutti noi più forti. La visione comune, la voglia di puntare a traguardi ambiziosi, il rispetto per il valore che ognuna delle due parti acquisisce con questa fusione sono le premesse per un nuovo importante capitolo della storia del nostro mercato. Due anni fa c’era chi riteneva impossibile vedere un giorno sotto lo stesso tetto Assocom, Unicom e Assorel, ed eccoci qua” dichiara Emanuele Nenna, Presidente di UNA.

“Ci siamo arrivati perché, come dovrebbe essere sempre quando si parla di associazioni, a guidare è stato il senso di responsabilità che ognuno dei protagonisti di questa storia ha messo sul tavolo, nell’interesse comune della nostra industry”.

“L’Assemblea di Assorel che mi ha eletto a settembre scorso mi aveva dato un mandato chiaro: verificare fino in fondo le possibilità della fusione con UNA”, aggiunge Massimo Tafi, Presidente di Assorel.

“Le cose sono andate così e quindi ne sono contento e voglio ringraziare tutto il consiglio direttivo e tutti gli associati che – pur attraverso un percorso non breve e non privo di difficoltà – alla fine hanno votato il progetto di fusione. È un momento importante, tanto più importante in una fase come questa in cui tutto – il Covid ne è stato acceleratore negativo ma formidabile – tutto sta cambiando. Da domani il comparto della Comunicazione sarà più forte. In UNA noi di Assorel portiamo tutto il peso e il valore della nostra storia, della specificità della nostra professione, tutta la nostra passione insieme alla qualità delle nostre Agenzie. È anche un segnale bello e significativo per quanti credono che l’associazionismo in generale e quello imprenditoriale in particolare sia superato: noi crediamo il contrario, e lo abbiamo sperimentato in questi mesi. Occorre che tutti si sia un po’ più generosi” .

Prosegue Andrea Cornelli, Vice Presidente UNA e portavoce di PR Hub: “Oggi abbiamo ridisegnato una parte importante della comunicazione del futuro, rendendo ancora più forte ed autorevole il comparto delle Relazioni Pubbliche in un contesto da sempre stimolante come quello di UNA”.

“Le Agenzie associate, tutte, possono e potranno contare su uno straordinario amplificatore del valore consulenziale offerto al mercato grazie alla sempre più intensa sinergia tra tutte le diverse anime presenti in UNA. Mi auguro che il successo del nostro progetto possa portare presto altre Agenzie, ancora non associate, ad aderire conferendo ancora maggiore forza ad un mercato, il nostro, per cui prevedo un grande sviluppo, nazionale ed internazionale”.

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