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Home » Economia

Accordo Usa-Cina: dazi ridotti per 90 giorni. Xi: “Non ci sono vincitori in una guerra commerciale”

Immagine di copertina
Credit: AGF

Stretta di mano a Ginevra: gli Stati Uniti taglieranno l'aliquota dal 145% al ​​30%, Pechino dal 125% al ​​10%. Washington: "Nessuno dei due vuole uno smembramento"

Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un accordo per ridurre – almeno temporaneamente – i reciproci dazi doganali aggiuntivi imposti nell’ultimo mese. L’intesa è stata annunciata ieri, lunedì 12 maggio, al termine dei negoziati tenuti nel fine settimana a Ginevra, in Svizzera. In base a quanto concordato, per i prossimi 90 giorni gli Usa taglieranno i dazi aggiuntivi imposti sulle importazioni cinesi dal 145% al ​​30%, mentre Pechino abbasserà le proprie imposte doganali sui prodotti statunitensi dal 125% al ​​10%.

Le misure applicate dagli Stati Uniti restano più alte del 20% allo scopo di fare pressione sulla Cina affinché adotti misure più efficaci per limitare il commercio illegale di fentanyl. Pechino ha anche accettato di revocare altre misure non tariffarie, ma i dettagli emersi su questo punto sono scarsi.

La stretta di mano fra le due superpotenze è stata accolta con entusiasmo dai mercati finanziari degli Usa: ieri i tre principali indici di Wall Street hanno registrato un forte rialzo, con l’S&P 500 che ha toccato i livelli più alti dall’inizio di marzo. Prevale l’incertezza, invece, sui listini asiatici con le borse Shanghai e Hong Kong che hanno chiuso in parità.

“Non ci sono vincitori in una guerra commerciale, il protezionismo porta all’isolamento”, ha osservato oggi il presidente cinese Xi Jinping, aprendo a Pechino i lavori della quarta riunione ministeriale del Forum Cina-Celac (la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici). Xi ha inviato i Paesi Celac a “rafforzare i rapporti in una fase di confronto tra blocchi” e a lavorare insieme per un “mondo aperto e multilaterale”. “La Cina – ha sottolineato – è un amico e un buon partner per promuovere relazioni Cina-Celac orientate verso un futuro condiviso”.

I colloqui tra le delegazioni di Stati Uniti e Cina sono destinati a proseguire. Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha affermato che il consenso di entrambi i Paesi è che “nessuna delle due parti vuole uno smembramento”, mentre il Ministero del Commercio cinese ha affermato che l’intesa rappresenta un passo avanti per “gettare le basi per superare le divergenze e approfondire la cooperazione”.

Gli Stati Uniti esportano in Cina principalmente soia, prodotti farmaceutici e petrolio. La Cina, invece, vende negli Usa soprattutto prodotti elettronici, computer e giocattoli. La bilancia commerciale fra i due Paesi è fortemente squilibrata a favore del Paese del Dragone, che vendono negli Stati Uniti merci per 440 miliardi di dollari, a fronte di appena 145 miliardi di beni acquistati. Proprio questo squilibrio è alla base della decisione del presidente americano Donald Trump di intervenire introducendo dazi aggiuntivi.

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