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Credem Holding chiude il 2019 con un utile consolidato di 154,6 milioni di euro (+9,6%)

Immagine di copertina
Giorgio Ferrari - Presidente Credemholding

Il bilancio sarà sottoposto all’Assemblea dei Soci prevista in prima convocazione il 5 maggio 2020 ed in seconda convocazione il 6 maggio 2020

Credemholding: approvati i risultati 2019

Sotto la presidenza di Giorgio Ferrari, il Consiglio di Amministrazione di Credemholding (società che controlla il 77,7% del capitale di Credito Emiliano S.p.A.), ha esaminato nella seduta del 9 aprile il progetto di bilancio individuale e consolidato del 2019 definitivo, confermando i risultati preliminari comunicati lo scorso 6 febbraio.

Il bilancio sarà sottoposto all’Assemblea dei Soci prevista in prima convocazione il 5 maggio 2020 ed in seconda convocazione il 6 maggio 2020.

La Società, nel dettaglio, ha registrato a fine 2019 un utile consolidato di 154,6 milioni di euro, in crescita del 9,6% rispetto a 141 milioni di euro del 2018.

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità con la raccomandazione della Banca Centrale Europea (ECB/2020/19) alla luce dell’epidemia Covid-19, ha deliberato di proporre la destinazione di tutto il risultato d’esercizio a riserva, progettando la convocazione di una successiva Assemblea per la distribuzione di quota parte delle riserve.

Quest’ultima, in base alla citata raccomandazione, potrà essere convocata non prima del 1° Ottobre 2020 e comunque successivamente al venir meno dell’incertezza causata dall’attuale situazione sanitaria.

“In tal senso si ringraziano sin d’ora gli Azionisti di Credemholding che hanno costantemente sostenuto lo sviluppo dell’Istituto e che sono oggi chiamati ad aderire a questa richiesta dell’Autorità di Vigilanza”, recita una nota del Gruppo.

“Si ricorda, a tale riguardo, la riconosciuta solidità del Gruppo Bancario, confermata da un giudizio SREP (requisito patrimoniale) assegnato dalla Banca Centrale Europea al vertice tra tutte le banche commerciali europee vigilate direttamente, e la prudenza da sempre dimostrata nel destinare la maggioranza degli utili generati negli ultimi anni a sostenere la crescita degli impieghi e dell’economia”.

A seguito di tale decisione, si determinerebbe un ulteriore rafforzamento dei coefficienti patrimoniali e, relativamente al dato di dicembre 2019, il CET1 ratio raggiungerebbe il 13,74%, aumentando di 22 punti base.

 

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