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Coronavirus, De Carlo (Asshotel): “Situazione tragica, più danni dell’11 settembre”

Il vicepresidente di Asshotel e Assoturismo Confesercenti chiede degli ammortizzatori per compensare la crisi del settore del turismo

Di TPI
Pubblicato il 5 Mar. 2020 alle 14:00 Aggiornato il 9 Mar. 2020 alle 14:14
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Credit: www.reggiocalabriaturismo.it

“Situazione tragica, neanche l’11 settembre aveva provocato danni così grandi”, così ha detto Francesco De Carlo, vice presidente di Asshotel e Assoturismo Confesercenti, intervenendo a Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

“E’ iniziato dagli alberghi, man mano che passano i giorni come un fiume in piena sta raggiungendo tutti i componenti della filiera turistica. Tutte le assunzioni nel settore del turismo che erano previste per le prossime settimane sono state sospese. Noi abbiamo chiesto degli ammortizzatori per chi già lavora con noi. Veniamo sempre attaccati dagli altri Paesi, ma ogni volta ci siamo rialzati”.

Riguardo le ricadute dell’emergenza Coronavirus sul turismo, De Carlo ha aggiunto: “Il mercato studentesco, con la sospensione dei viaggi, ha cancellato tutto quello che c’era fino all’estate. C’era una speranza sul mercato stranieri, sugli studenti che arrivano dall’estero, ma ora hanno paura di venire in Italia e si è bloccato anche quello. Il sistema inevitabilmente si è fermato. Siamo sul 60-70% in meno. Tutte le assunzioni nel settore del turismo che erano previste per le prossime settimane sono state sospese”

“Se le aziende non fatturano nulla, se gli alberghi chiudono, le ripercussioni anche nel mondo del lavoro saranno molto pesanti. Ci auguriamo che questo problema rientri facilmente, però il danno è già fatto, perché ciò che è stato perso non lo si recupera più. Sull’Italia c’è sempre stato un problema di attacco perché siamo sempre stati un competitor importante sul turismo. Abbiamo visto quell’indecente spot fatto dalla tv francese sulla nostra pizza. Sono cose che abbiamo già visto in passato. Siamo sempre stati attaccati e ogni volta ci siamo rialzati, pur con i nostri difetti e ritardi. Sentiamo tanti annunci, ma è un momento in cui bisogna riorganizzarsi e forse ci stiamo rendendo conto di quanto questo settore sia fondamentale”.

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