“Be Defferent”: Banca Mediolanum celebra la sua unicità
La convention del Gruppo riunisce alla Inalpi Arena di Torino oltre 6mila persone. L'a.d. Massimo Doris: "Ci identifica l'essere diversi dagli altri". Sul palco anche Andrea Delogu, Giovanni Allevi, Francesca Lollobrigida e Francesco Gabbani
Banca Mediolanum celebra la sua unicità. “Be Defferent” è slogan scelto per l’edizione 2026 della convention annuale del Gruppo, che l’11 e il 12 maggio riunisce alla Inalpi Arena di Torino oltre 6mila persone.
“In un mondo come quello del risparmio, nel quale ci sono molti operatori che fanno tante cose diverse, cercare di distinguersi significa essere identificabili”, spiega l’amministratore delegato Massimo Doris. “Negli anni Settanta mio padre (Ennio Doris, fondatore della banca, morto nel 2021, ndr) ebbe un’idea rivoluzionaria. All’epoca il settore era diviso in compartimenti stagni: i depositi, i prestiti, le assicurazioni… Lui ebbe l’intuizione di integrare tutte quelle attività fra loro mettendo il cliente al centro. Ancora oggi noi cerchiamo di portare avanti quei valori: la nostra rete di family banker offre una consulenza olistica che copre tutte le esigenze finanziarie della clientela. Questa visione ci rende diversi dagli altri”.

Com’è nello stile della casa, l’evento è uno show. Intrattenimento puro. Musica dal vivo (dai Beatles agli Eiffel 65), applausi scroscianti, palco extralarge (43 per 20 metri) con continui spettacoli di luci.
Sul palco i manager del Gruppo (l’a.d. Massimo Doris, la vicepresidente Sara Doris, il direttore commerciale Stefano Volpato, i regional manager) si alternano ad artisti e sportivi: la presentatrice Andrea Delogu, il pianista Giovanni Allevi, la pattinatrice olimpica Francesca Lollobrigida, il cantautore Francesco Gabbani.
La macchina organizzativa della convention ha lavorato per quattro mesi, coinvolgendo fino a 600 persone, tra cui 17 producers e 11 staff di logistica. A Torino e dintorni sono state prenotate per l’evento 2.600 camere d’albergo. Il tutto facendo attenzione alla sostenibilità, tra bottigliette biodegradabili e compostabili, carta riciclata e scenografie e arredi modulari e riutilizzabili.
Sugli spalti i dipendenti in abito scuro o tailleur – arrivati da ogni angolo d’Italia, ma anche dalla Spagna, dove il Gruppo conta oltre 1.500 consulenti – trasudano senso d’appartenenza. I concetti “famiglia” e “comunità” vengono sottolineati più volte. È anche questa la differenza con cui Banca Mediolanum marca la sua unicità rispetto agli altri player del panorama finanziario.
L’entusiasmo che si respira alla Inalpi Arena è favorito dai risultati economici: nel primo trimestre di quest’anno l’utile netto ha raggiunto i 276,2 milioni di euro, in crescita del 13% su base annua con un margine operativo pari a 350,1 milioni, una raccolta netta trimestrale da 3,34 miliardi e 1,87 miliardi di euro gestiti.
“Ogni organizzazione è fatta di persone”, sottolinea la vicepresidente Sara Doris: “La nostra ha un’identità molto forte: nel nostro Dna ci sono l’idea di mettere il cliente al centro e quella di gestire l’azienda come farebbe il buon padre di famiglia”.
Sara Doris è anche presidente di Fondazione Mediolanum, che quest’anno compie 25 anni, e della Fondazione Ennio Doris, istituita nel 2022. In questi anni Fondazione Mediolanum ha promosso 1.868 progetti erogando 57,5 milioni di euro in 55 Paesi del mondo, per un totale di 320mila bambini aiutati. Nel 2025 i progetti sostenuti sono stati 311 con 10,7 milioni di euro erogati. L’obiettivo è quello di raggiungere 530mila bambini entro il 2030.
“Sono state raggiunte dimensioni impensabili agli inizi. Tante piccole azioni quotidiane che hanno portato a grandi risultati”, sottolinea la presidente Doris. Quest’anno la Fondazione collaborerà in particolare con le associazioni Anffas (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo), Angsa (Associazione Nazionale Genitori PerSone con Autismo) e Fondazione Renato Piatti (che assiste persone con disabilità complesse, autismo e giovani con disturbi psichici).

Il direttore commerciale Stefano Volpato proietta lo sguardo della convention verso il futuro. Nel suo intervento risponde a una domanda: “Dove sarà Banca Mediolanum fra dieci anni?”. “Certamente – prevede – saremo una banca molto più grande di oggi, ma non saremo solo una banca più grande: stiamo costruendo qualcosa che va ben oltre l’essere una banca. Stiamo costruendo un punto di riferimento per le persone, per le famiglie e per il nostro Paese. Nei prossimi anni produrremo in tale senso un’accelerazione forte, di cui già oggi abbiamo segnali fortissimi. Il prossimo – avvisa – sarà un decennio di grandi trasformazioni. Possiamo guardare a questi cambiamenti con sufficienza o con preoccupazione, oppure scegliere la terza strada, quella che preferisco: quella di non negare la rivoluzione in atto ma interpretarla come un’occasione necessaria per riposizionarsi. Noi siamo pronti a essere in prima fila, così come lo siamo sempre stati nella nostra storia. Siamo unici e vogliamo continuare a esserlo”.
