Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Duemila lavoratori in nero nei cantieri navali veneziani: “Pagati meno di 7 euro l’ora”

Immagine di copertina

Paghe da fame e “contratti” irregolari: la Guardia di Finanza ha scoperto diversi cantieri navali a Venezia in cui circa 2mila lavoratori non erano inquadrati secondo legge, nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura. Operai sfruttati come manodopera a basso costo, spesso privati dei più elementari diritti sanciti dai contratti collettivi.

In particolare è stata posta sotto la lente degli inquirenti la situazione di 383 lavoratori, costretti – spiegano gli investigatori – ad accettare, per il loro stato di bisogno, condizioni di lavoro molto sfavorevoli e con una paga oraria inferiore ai 7 euro.

Principalmente cittadini bengalesi o provenienti dall’Est Europa, percepivano una paga oraria forfettaria basata su quanto tempo trascorrevano effettivamente nel cantiere. Ricevevano buste paga fittizie, contenenti voci artefatte come anticipo stipendio, indennità buono pasto, bonus 80 euro, indennità di trasferta, che non venivano mai erogate.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”