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Home » Cronaca

Vaticano contro i no-vax: chi rifiuta il vaccino rischia il licenziamento

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Linea dura del Vaticano contro i dipendenti che scelgono di non vaccinarsi contro il Covid. La vaccinazione è volontaria ma un decreto del Presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano, cardinale. Giuseppe Bertello, prevede provvedimenti per i dipendenti che non fanno il vaccino (che il Vaticano ha messo a disposizione) fino al demansionamento per chi non può farlo per ragioni di salute, con il mantenimento dello stipendio. Per chi si rifiuta “senza comprovate ragioni di salute” ci sono “conseguenze di diverso grado che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro”.

“Conseguenze”, chiarisce il decreto, “di diverso grado che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro”. All’articolo 6, comma due, si legge che “il lavoratore che senza comprovate ragioni di salute rifiuti di sottoporvisi (agli accertamenti sanitari preventivi o a una profilassi che preveda la somministrazione di un vaccino “a tutela della salute dei cittadini, dei residenti, dei lavoratori e della comunità di lavoro”, ndr) è soggetto alle responsabilità e conseguenze previste dal Rescritto Ex Audientia SS.MI”.

Qui si legge che “il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti preventivi o periodici previsti e agli accertamenti sanitari d’ufficio, nonché la rinuncia alla prosecuzione dell’accertamento preventivo, periodico o d’ufficio già iniziato, comportano per i dipendenti conseguenze di diverso grado che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro. Per i candidati all’assunzione, ciò equivale alla rinuncia alla costituzione del rapporto di lavoro”.

Leggi anche: 1. L’improvvisa e insopportabile campagna contro gli scienziati “gufi” (di Selvaggia Lucarelli) / 2. La scienza in tempo di pandemia è anche politica, ma Ricciardi sembra ignorarlo (di Luca Serafini)

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