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Al via le vaccinazioni Astrazeneca per i medici under 55 nel Lazio, ma alcuni rifiutano: “Vogliamo Pfizer o Moderna”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 11 Feb. 2021 alle 17:40
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Immagine di copertina
Somministrazione vaccino AstraZeneca a Fiumicino. Credit: ANSA/ GIUSEPPE LAMI

Nelle ultime ore i furgoni del corriere di Poste Italiane, Sda, hanno concluso la distribuzione delle dosi del vaccino anti-Covid di AstraZeneca nelle diverse Regioni italiane, che potranno dare il via alle somministrazioni di questo vaccino per gli under 55. Oggi, giovedì 11 febbraio, la somministrazione del vaccino AstraZeneca è iniziata nel Lazio, presso l’hub di Fiumicino allestito nel parcheggio lunga sosta dell’aeroporto.

Le vaccinazioni coinvolgono medici liberi professionisti e altri professionisti sanitari al di sotto dei 55 anni d’età. Nella prima giornata si stima la somministrazione di 400 dosi di AstraZeneca, gestita dalla Croce Rossa Italiana attraverso il suo personale sanitario.

Caos a Roma, 700 medici vaccinati e ri-prenotati

L’organizzazione, tuttavia, ha registrato qualche problema nelle ore antecedenti all’inizio delle somministrazioni: circa 700 medici liberi professionisti, che erano già stati vaccinati intorno al 17 gennaio con la prima dose del vaccino Pfizer, sono stati infatti ricontattati dalle Asl Roma 1 e Roma 2 con dei messaggi, e ri-prenotati per ricevere oggi il vaccino AstraZeneca.

“Siamo molto preoccupati perché evidentemente i colleghi già vaccinati non vengono spuntati dalle liste delle Asl”, ha dichiarato all’Adnkronos Salute Paolo Mezzana, medico dell’Ordine di Roma, portavoce e tra gli amministratori della pagina Facebook ‘Medici ed Odontoiatri Liberi professionisti per vaccinazione Covid-19’, che conta oltre 3mila iscritti. “La nostra preoccupazione riguarda anche il fatto che questo rallenterà il processo vaccinale dei colleghi che devono ancora essere vaccinati. In molti hanno provato a disdire l’appuntamento per liberare il posto – riferisce Mezzana – ma o non risponde nessuno oppure, come è successo a un collega, gli è stato detto ‘non si presenti perché non saprei a chi comunicarlo'”.

Medici romani under 55 rifiutano AstraZeneca

Una parte dei medici romani critica inoltre la scelta di destinare a personale sanitario il vaccino Astrazeneca e non quello di Pfizer o Moderna, come riporta il Messaggero. “No al vaccino Astrazeneca per i medici liberi professionisti under 55″, si legge sempre nella stessa pagina Facebook. “Stante le informazioni ad oggi disponibili circa l’efficacia, riteniamo non sia corretto per professionisti che hanno gli stessi rischi del restante personale sanitario ad oggi vaccinato in fascia prioritaria con vaccini ad mRNA”.

Il gruppo ha promosso un sondaggio interno dal quale emerge che la maggior parte dei “convocati” intende rifiutare la vaccinazione, visti “i livelli di protezione piuttosto bassi e nessuna efficacia, a quanto pare, su molte varianti in circolazione“.

Messaggio politico elettorale. Committente: Tobia Zevi

Il vaccino messo a punto da AstraZeneca, secondo uno studio pubblicato pochi giorni fa, è infatti efficace solo al 10 per cento nei confronti della variante sudafricana del Sars-Cov-2, che attualmente è stata individuata in pochi casi nel nostro Paese. “Si continua a creare una discriminazione tra medici del pubblico e medici del privato, pur avendo tutti lo stesso livello di rischio e un ruolo importante nella tutela della salute della popolazione”, denuncia Paolo Mezzana. “Noi abbiamo sempre considerato come categoria prioritaria tutto il personale sanitario che opera in prima linea nell’assistenza dei malati Covid, ma una volta vaccinati loro, ora tocca a noi e con lo stesso livello di protezione”.

L’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, è intervenuto sul punto. “Sul vaccino AstraZeneca c’è troppa confusione, occorre una parola definitiva da parte di Aifa e del ministero della Salute dopo le raccomandazioni degli esperti dell’Oms sul limite dei 65 anni ed efficacia. è necessario non spaccare le categorie lavorative, si crea un discrimine e si rallenta la vaccinazione”, ha dichiarato.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda AstraZeneca a tutte le persone con più di 18 anni, incluse le over 65, mentre l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, ne ha invece autorizzato la somministrazione a tutte le fasce di età,  ma raccomandandolo per chi ha meno di 55. In seguito, Aifa ha aggiunto che Astrazeneca può essere somministrato anche agli over 55, purché in buona salute.

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