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Treviso, strangola il figlio di 2 anni e si uccide: “È autistico, senza di me non avrà futuro”

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Strangola il figlio di 2 anni e si uccide: “È autistico, come farà da grande?”

Strangola il figlio di 2 anni perché autistico e si uccide: è successo nella giornata di venerdì 18 febbraio a Castallo di Godego, un comune in provincia di Treviso.

Secondo quanto ricostruito, Egidio Battaglia, un 43enne, era ossessionato dal fatto che al figlio fosse stata diagnosticata una forma di autismo.

Per questo motivo venerdì scorso, ha atteso che la moglie andasse a lavoro per strangolare il figlio e poi uccidersi tagliandosi la gola con un coltello da cucina.

“Sono preoccupato per il suo futuro. Massimiliano è la migliore creatura che potesse venire al mondo, ma quando sarà grande e non avrà più i genitori, che cosa farà?” ha scritto l’uomo in una lettera lasciata sul tavolo della cucina, il cui contenuto è stato svelato dal quotidiano La Repubblica.

A dare l’allarme è stato il nonno paterno che aspettava il figlio e il nipote per il pranzo. Non vedendoli arrivare, si è recato personalmente nell’abitazione dove il 43enne viveva con la moglie e il piccolo.

Così è ritornato a casa per prendere un duplicato delle chiavi dell’appartamento del figlio. L’uomo, però, non è riuscito a introdursi nell’abitazione poiché la serratura era bloccata dall’interno. Quindi ha avvisato i carabinieri che una volta arrivati sul posto hanno scoperto i cadaveri.

Secondo quanto riferito, il 43enne e sua moglie, una donna di origine romena che lavora in una cooperativa che presta servizi per gli ospedali, erano sposati da 4 anni. La coppia era felice e tra di loro non vi erano problemi, neanche di natura economia.

Quello che assillava Egidio, che lavorava in un’azienda di macchine impastatrici, era appunto il grave problema di salute di cui era affetto il figlio e per il quale i medici non avevano potuto dare speranze di guarigione.

Leggi anche: Treviso, mamma si getta dal ponte con il figlio in braccio: lei muore, il bambino è gravissimo ma non in pericolo di vita

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