Rivolta contro i rom a Torre Maura e Casal Bruciato, indagati 65 militanti di Casapound e Forza Nuova

Di Donato De Sena
Pubblicato il 16 Mag. 2019 alle 18:03 Aggiornato il 16 Mag. 2019 alle 18:16
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TORRE MAURA CASAL BRUCIATO – Estremisti di destra indagati per le rivolte contro i rom delle ultime settimane. La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati ben 65 persone, tutte appartenenti ai movimenti di estrema destra Casapound e Forza Nuova, per i disordini avvenuti a Torre Maura, nella periferia ad Est della Capitale, lo scorso 2 aprile, e a Casal Bruciato l’8 maggio.

Torre Maura | Casal Bruciato | Rivolta contro i rom | Indagati di Casapound e Forza Nuova

Per quanto riguarda la vicenda di Torre Maura, alla luce di un’informativa della Digos, il procuratore aggiunto Francesco Caporale e il sostituto procuratore Eugenio Albamonte contestano a 41 persone i reati di istigazione all’odio razziale, violenza privata, minacce, adunata sediziosa e apologia di fascismo. Ma viene contestato anche il reato di rapina in relazione ai panini, che erano destinati alle famiglie rom ospitate nel centro di accoglienza, calpestati nel corso dei disordini.

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La Procura ha poi iscritto nel registro degli indagati 24 persone, sempre appartenenti ai movimenti Casapound e Forza Nuova, per i disordini scoppiati nella zona di Casal Bruciato, altra zona della periferia est della Capitale, per l’assegnazione ad una famiglia rom di una casa popolare. Anche in questo caso i reati contestati a vario titolo ai militanti di estrema destra sono istigazione all’odio razziale, violenza privata, minacce, adunata sediziosa, apologia di fascismo.

Altre 16 persone, tra antagonisti e appartenenti ai movimenti per la casa, risultano indagati per il reato di corteo non autorizzato svolto, sempre a Casal Bruciato, l’8 maggio.

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